<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Serie Tv - Che Nerd</title>
	<atom:link href="https://chenerd.com/tag/serie-tv/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://chenerd.com/tag/serie-tv/</link>
	<description>Quando a 30 anni ti dicono di chiudere il fumetto e tu finisci per aprire un sito web </description>
	<lastBuildDate>Tue, 29 Jun 2021 19:55:02 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.2.2</generator>
	<item>
		<title>The Good Place, il lato più divertente della filosofia</title>
		<link>https://chenerd.com/the-good-place/</link>
					<comments>https://chenerd.com/the-good-place/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mike Ferro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jun 2021 19:54:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fuori Onda]]></category>
		<category><![CDATA[Serie Tv]]></category>
		<category><![CDATA[Emmy]]></category>
		<category><![CDATA[Good Place]]></category>
		<category><![CDATA[Kristen Bell]]></category>
		<category><![CDATA[NBC]]></category>
		<category><![CDATA[Netflix]]></category>
		<category><![CDATA[Schur]]></category>
		<category><![CDATA[Ted Danson]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://chenerd.com/?p=1156</guid>

					<description><![CDATA[<p>Su Netflix ci sono tante serie, tanto che alle volte sembrano troppe. Alcune pessime, orribili(coff i-land coff) altre meh e tante eccezionali. Molte passano sotto traccia, in particolare quelle che negli ultimi anni sono arrivate dalla tv, al ritmo di una season ogni 1-2 anni. Una di queste è una serie di Michael Schur, The &#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://chenerd.com/the-good-place/">The Good Place, il lato più divertente della filosofia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://chenerd.com">Che Nerd</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-drop-cap has-text-color" style="color:#104c04">Su Netflix ci sono tante serie, tanto che alle volte sembrano troppe. Alcune pessime, orribili(coff i-land coff) altre meh e tante eccezionali. Molte passano sotto traccia, in particolare quelle che negli ultimi anni sono arrivate dalla tv, al ritmo di una season ogni 1-2 anni. Una di queste è una serie di Michael Schur, The Good Place. Dopo uffici, stanze della politica, stazioni di polizia, Schur affronta l&#8217;aldilà con un approccio filosofico straordinariamente divertente.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Ci sono serie, come <a href="https://chenerd.com/un-analisi-tardiva-e-non-richiesta-di-loki-la-nuova-serie-disney/">Loki</a>, che guardo comodamente sul divano ma, non so voi, io ho l&#8217;abitudine, quando sono a casa, di mettere una serie tv divertente sul tablet e cucinare/pulire/fare la qualunque, guardando quella serie. Di norma è una serie comedy, di quelle da venti minuti, che magari ho già visto, così che possa semplicemente interromperla una volta che ho finito quello che stavo facendo. Talvolta, però, mi faccio prendere e finisce come con The Good Place. Iniziato sabato mattina mi ritrovo, martedì sera, ad aver appena finito la terza stagione. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/a.jpg" alt="Prima inquadratura The Good Place" class="wp-image-1161" width="289" height="163" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/a.jpg 473w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/a-300x169.jpg 300w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/a-390x220.jpg 390w" sizes="(max-width: 289px) 100vw, 289px" /><figcaption>La prima scena dalla prima puntata di The Good Place</figcaption></figure></div>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Sia chiaro, the Good Place è una serie breve. 13 episodi circa a stagione, in 4 stagioni per un totale di 63 episodi. Mica poco comunque, considerati anche un paio di episodi doppi.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Il &#8220;problema&#8221; di The Good Place è che è una serie che si lascia vedere e anche rivedere sin troppo volentieri. </p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Innanzitutto è una serie comedy di Michael Schur. Forse questo nome non vi dice molto, ma vi dirà qualcosa almeno una delle sue creazioni. Partito come scrittore per il Saturday Night Live ha poi contribuito a creare/scrivere/produrre nell&#8217;ordine: The Office, Parks and Recreation, Brooklyn Nine-Nine, Master of None e The Good Place appunto. A mio parere alcune delle migliori serie comedy degli ultimi due decenni. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/d-828x1024.jpg" alt="Michael Schur all'opera" class="wp-image-1158" width="358" height="443" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/d-828x1024.jpg 828w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/d-242x300.jpg 242w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/d-768x950.jpg 768w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/d.jpg 1116w" sizes="(max-width: 358px) 100vw, 358px" /><figcaption>Michael Schur al lavoro</figcaption></figure></div>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Con un autore del genere alle sue spalle, è facile capire come ci sia sin dall&#8217;inizio una garanzia sul risultato finale. Come detto in questa serie affronterà il tema dell&#8217;aldilà, il The Good Place del titolo appunto, dove i nostri protagonisti finiscono dopo la loro, accidentale, morte. Non il paradiso cristiano, sia chiaro. Come spiega Ted Danson, Michael l&#8217;architetto creatore di questo vicinato parte del Good Place, è qualcosa di diverso e l&#8217;unico ad esser andato vicino alla realtà dei fatti è tale Doug che, negli anni 70, durante un viaggio psichedelico da funghi, è arrivato a indovinare tutto al 92%. Qualcosa che gli è valso un suo quadro nell&#8217;ufficio di Michael stesso.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/3q7traj23yg41-732x1024.jpg" alt="Doug di The Good Place" class="wp-image-1165" width="420" height="588" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/3q7traj23yg41-732x1024.jpg 732w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/3q7traj23yg41-214x300.jpg 214w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/3q7traj23yg41-768x1075.jpg 768w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/3q7traj23yg41-1097x1536.jpg 1097w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/3q7traj23yg41-1463x2048.jpg 1463w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/3q7traj23yg41-scaled.jpg 1829w" sizes="(max-width: 420px) 100vw, 420px" /><figcaption>Doug &#8220;Closest guess&#8221; Forcett</figcaption></figure></div>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Ovviamente fin dall&#8217;inizio c&#8217;è un twist: Eleanor, ovvero Kristen Bell, si trova lì per sbaglio, uno scambio con una sua ben più pia omonima. Temendo di finire nel The Bad Place tiene il tutto segreto a Michael e cerca un modo per restare nel Good Place, iniziando un percorso di crescità personale che passerà anche dai suoi compagni d&#8217;avventure sullo schermo.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/b-875x1024.jpg" alt="Per voi imprecatori fantasiosi amanti di The Good Place" class="wp-image-1162" width="358" height="419" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/b-875x1024.jpg 875w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/b-256x300.jpg 256w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/b-768x898.jpg 768w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/b-1313x1536.jpg 1313w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/b-1751x2048.jpg 1751w" sizes="(max-width: 358px) 100vw, 358px" /><figcaption>Ovviamente in paradiso(e in tv) non si può imprecare. Ma certe parole anche se storpiate sono inconfondibili</figcaption></figure></div>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Altro punto di forza della serie è proprio un cast corale che, se all&#8217;inizio si fa notare per Ted Danson e Kristen Bell, nel breve vi conquisterà anche con i suoi personaggi secondari. Personalmente il mio preferito è ovviamente il nevrotico, cervellotico Chidi, in cui mi è sin troppo facile identificarmi.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">E proprio da lui passa buona parte dell&#8217;aspetto più inusuale della storia.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Chidi è infatti un professore di Filosofia Etica o Morale che aiuterà Eleanor innanzitutto, ma anche gli altri due co-protagonisti Tahani e Jason, a migliorare insegnandole le basi di filosofia e come i vari filosofi nel corso dei secoli abbiano affrontato i vari temi della morale. Cosa faccia di una persona una brava persona, quale sia la risposta a molti dei quesiti, problemi, morali che ci troviamo ad affrontare nella vita di tutti i giorni.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/c.jpg" alt="Backstreet Philosophers" class="wp-image-1163" width="334" height="324" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/c.jpg 960w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/c-300x291.jpg 300w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/c-768x746.jpg 768w" sizes="(max-width: 334px) 100vw, 334px" /><figcaption>Cosa hanno in comune Filosofi, Bambini e i Backstreet Boys?</figcaption></figure></div>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Ma, non temete, non vi aspettano lezioni di filosofia interminabili come quelle che ricordo dalla mia esperienza del liceo. Si tratta più di pillole di filosofia che comunque aiutano a riflettere e magari vi spingeranno ad andare a rivedervi qualcosa su libri buttati lì da chissà quanto tempo. Io, per certo, so che la serie mi ha spinto ad andare a rivedere tutto ciò che è connesso al maledetto problema del trolley.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/the-trolley-problem-italy-losing-ww2-declaring-war-on-germany-in-39712610-edited.png" alt="" class="wp-image-1160" width="316" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/the-trolley-problem-italy-losing-ww2-declaring-war-on-germany-in-39712610-edited.png 429w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/the-trolley-problem-italy-losing-ww2-declaring-war-on-germany-in-39712610-edited-193x300.png 193w" sizes="(max-width: 429px) 100vw, 429px" /><figcaption>The Trolley Problem &#8211; WW2  Italy style</figcaption></figure></div>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">E proprio questa filosofia è punto cardine della crescita personale di tutti i personaggi dello show. Il problema di tante serie è che alcuni personaggi arrivano a fine serie così come l&#8217;hanno iniziata. O peggio, appaiono cambiati quando serve per tornare al loro vecchio carattere quando sembra più divertente (mi viene da pensare onestamente a diversi personaggi di The Big Bang Theory, altra serie che amavo all&#8217;inizio). Qui c&#8217;è una crescita costante che, in fondo, dona anche un messaggio positivo come: non è mai troppo tardi per lasciarsi alle proprie spalle i propri errori e migliorare.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/e-1024x1005.jpg" alt="Crisi di mezza età in The Good Place" class="wp-image-1164" width="332" height="325" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/e-1024x1005.jpg 1024w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/e-300x294.jpg 300w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/e-768x754.jpg 768w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/e.jpg 1175w" sizes="(max-width: 332px) 100vw, 332px" /><figcaption>Affrontando le nostre crisi di mezza età possiamo crescere tutti. Forse questo sito è la mia crisi di mezza età</figcaption></figure></div>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Forse proprio per questo questa serie mi piace così tanto. Nonostante tutto è carica di ottimismo e buoni sentimenti. Come anche le altre serie di Schur del resto. In più con un numero ridotto di episodi il ritmo è sempre alto, i tempi morti sono ridotti e le gag non diventano ripetitive. </p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">The Good Place non ha avuto il successo delle altre creazioni di Michael Schur ma non è per questo meno degna di attenzioni. Io, dal canto mio, ve la consiglio. Se non vi interessa la filosofia vi conquisterà con i suoi personaggi ed il suo umorismo. Questo posso dirvelo.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Come detto all&#8217;inizio, la trovate su Netflix, <a href="https://www.netflix.com/it/title/80113701">qui</a>.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Fatemi sapere cosa ne pensate!</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/f.jpg" alt="Bonus Sexy Mailman Chidi Pic" class="wp-image-1166" width="326" height="299" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/f.jpg 828w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/f-300x275.jpg 300w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/f-768x704.jpg 768w" sizes="(max-width: 326px) 100vw, 326px" /><figcaption>Bonus Sexy Chidi postino</figcaption></figure></div>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">P.s. Sapete cosa è interessante? L&#8217;anno scorso su Amazon Prime ha esordito <a href="https://www.primevideo.com/detail/Upload/0NQ1QFP6B4R6TM8O2590IV5716">Upload</a>, serie di Greg Daniels che con Schur ha co-creato The Office e Parks&amp;Recreation. Anche questa serie affronta, in maniera diversa, il concetto dell&#8217;aldilà. Dite che qualcuno dovrebbe parlare con i ragazzi per assicurarsi che sia tutto ok?</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://chenerd.com/the-good-place/">The Good Place, il lato più divertente della filosofia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://chenerd.com">Che Nerd</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://chenerd.com/the-good-place/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
