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	<title>Libri - Che Nerd</title>
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	<description>Quando a 30 anni ti dicono di chiudere il fumetto e tu finisci per aprire un sito web </description>
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		<title>Good Omens: arrivata la conferma per la seconda stagione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mike Ferro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Aug 2021 20:46:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[In Onda]]></category>
		<category><![CDATA[Serie Tv]]></category>
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		<category><![CDATA[Good Omens]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono oramai passati già un paio di mesi dal giorno in cui è arrivata la conferma per la seconda stagione di Good Omens, ma credo sia sempre bene approfittare di una buona scusa per parlare sia del libro che della serie. Amazon Prime ha infatti dato il via alla produzione di Good Omens 2 con &#8230;</p>
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<p class="has-drop-cap">Sono oramai passati già un paio di mesi dal giorno in cui è arrivata la conferma per la seconda stagione di Good Omens, ma credo sia sempre bene approfittare di una buona scusa per parlare sia del libro che della serie. <br>Amazon Prime ha infatti dato il via alla produzione di Good Omens 2 con l&#8217;immagine che potete vedere nel titolo. Per ora non c&#8217;è ancora alcuna ufficialità riguardo la data di uscita della stagione, ma con le riprese che inizieranno nella seconda metà del 2021, dovremo probabilmente aspettare fino a metà 2022. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/2.jpeg" alt="Good Omens season 1" class="wp-image-1184" width="321" height="453" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/2.jpeg 678w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/2-213x300.jpeg 213w" sizes="(max-width: 321px) 100vw, 321px" /><figcaption>La locandina, forse più apocalittica, della prima stagione</figcaption></figure></div>



<p>La serie, una coproduzione tra gli Amazon Studio e la BBC, ha visto la trasmissione della prima stagione nel 2019 ed è visibile, per gli abbonati prime, <a href="https://www.primevideo.com/detail/Good-Omens/0N4OPSBX6TV4Y1WU0O8ELH2D4T">QUI</a>.</p>



<p>La serie ha anche affrontato diverse polemiche al momento dell&#8217;uscita. Forse la più emblematica è stata una raccolta firme, che aveva raggiunto migliaia di sottoscrizioni in cui si chiedeva la cancellazione della serie in quanto contenete messaggi contrari alla morale cristiana. Nulla di particolarmente strano (Lucifer ne sa qualcosa). Peccato che questa raccolta firme fosse indirizzata a Netflix invece di Amazon. Quantomeno quelli di Amazon hanno reagito con ironia. Si veda l&#8217;immagine qui sotto.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/7-1024x576.png" alt="Risposta di Amazon alla raccolta firme contro Good Omens." class="wp-image-1187" width="380" height="214" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/7-1024x576.png 1024w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/7-300x169.png 300w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/7-768x432.png 768w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/7-390x220.png 390w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/7.png 1366w" sizes="(max-width: 380px) 100vw, 380px" /><figcaption>&#8220;Hey Netflix, cancelleremo Stranger Things se tu cancelli Good Omens&#8221;</figcaption></figure></div>



<p>Nonostante il successo riscontrato dalla prima stagione, la serie è stata rinnovata per una seconda stagione solo a Giugno 2021. Tempistiche più lunghe di quelle normali, persino per una serie britannica prodotta dalla BBC che ci ha abituati a lunghissime, estenuanti attese, prima di confermare la produzione di un singolo episodio stand-alone di una qualsiasi serie.<br>A differenza dei soliti ritardi made in England, forse la ragione in questo caso è legata anche alla fonte della storia.</p>



<p>Good Omens nasce infatti come libro autoconclusivo, opera della collaborazione tra Terry Pratchett e Neil Gaiman, pubblicato nel 1990. Trama che è stata affrontata, nella sua interezza, nel corso della prima stagione di Good Omens. Con ottimi risultati tra l&#8217;altro, una di quelle trasposizione che non sembrano lasciar nulla al caso, senza tralasciare nemmeno il Tom Bombadil Bombadillo di turno.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/ng-e-tp-back-della-prima-edizione.jpg" alt="Primi esempi di Cosplay" class="wp-image-1181" width="270" height="353" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/ng-e-tp-back-della-prima-edizione.jpg 640w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/ng-e-tp-back-della-prima-edizione-230x300.jpg 230w" sizes="(max-width: 270px) 100vw, 270px" /><figcaption>Neil Gaiman e Terry Pratchett sul retro di una vecchia edizione di Good Omens. </figcaption></figure></div>



<p>I due autori si conoscevano dal 1985 e il libro inizialmente era una parodia di un&#8217;altra opera meno nota in Italia, William l&#8217;Anticristo di Richmal Crompton. I primi brani di questo libro erano stati inviati da Gaiman a diversi amici scrittori, tra cui appunto Pratchett stesso. In seguito a diversi scambi è poi nata l&#8217;idea di questo libro a quattro mani.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/4.jpeg" alt="Good Omens il libro" class="wp-image-1183" width="341" height="276" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/4.jpeg 500w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/4-300x242.jpeg 300w" sizes="(max-width: 341px) 100vw, 341px" /><figcaption>Una delle più recenti versioni in lingua inglese riporta i due protagonisti con colori opposti di copertina. Il sottoscritto possiede quella di sinistra. </figcaption></figure></div>



<p>Il libro ottenne, ovviamente visti i nomi coinvolti, un buon riscontro venendo anche candidato a più di un premio dedicato alla letteratura fantasy. Già nel 1989 poi Gaiman e Pratchett iniziarono a progettare un sequel, dal titolo provvisorio: Good Omens &#8211; 668 Il vicino della Bestia.<br>Ma, come è ovvio, purtroppo non se ne fece nulla. Tuttavia a questo punto viene spontaneo chiedersi se alcune delle idee inizialmente concepite per quel libro andranno a confluire nella seconda stagione in arrivo. Per ora, su questo Gaiman, mantiene il riserbo. Ma non ha mancato di mostrare una certa fiducia sulla qualità della stagione in arrivo, anche in risposta ad alcune critiche o espressioni di sfiducia di taluni &#8220;appassionati&#8221;. O almeno di quelli un po&#8217; fondamentalisti che non accettano ci si allontani in alcun modo dalle fonti letterarie.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/k1kwtzciuc871.png" alt="Neil Gaiman commenta critiche riguardo la seconda stagione di Good Omens" class="wp-image-1182" width="370" height="276" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/k1kwtzciuc871.png 960w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/k1kwtzciuc871-300x224.png 300w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/k1kwtzciuc871-768x573.png 768w" sizes="(max-width: 370px) 100vw, 370px" /><figcaption>Come farà Gaiman a creare la seconda stagione di Good Omens? Inventando una storia? Follia!</figcaption></figure></div>



<p>Ma, considerato quanto poco sappiamo della seconda stagione in arrivo, che si può dire della prima?</p>



<p>La prima stagione è, come detto, molto fedele al libro, riportandone le atmosfere e quel fascino così squisitamente british, arricchito, rafforzato, da una colonna sonora che ruota attorno a diversi classici dei Queen. <br>Bravissimi sono ovviamente anche i due protagonisti, David Tennant e Michael Sheen. I due sono riusciti ad incarnare con grande abilità rispettivamente il Demonico Crowley e l&#8217;Angelico Aziraphale. I due esseri celestiali pur essendo su fronti opposti sono stati l&#8217;uno di fianco all&#8217;altro sin dalla creazione e, con il tempo, sono diventati amici. Per quanto ovviamente nessuno dei due lo ammetta. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/5-777x1024.jpeg" alt="Sempre fare attenzione ai consigli che si danno." class="wp-image-1185" width="291" height="383" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/5-777x1024.jpeg 777w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/5-228x300.jpeg 228w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/5-768x1013.jpeg 768w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/5-1165x1536.jpeg 1165w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/5.jpeg 1183w" sizes="(max-width: 291px) 100vw, 291px" /><figcaption>Crowley e Aziraphale presenti ai principali eventi religiosi. Qui alla crocifissione di Gesù.</figcaption></figure></div>



<p>Dopo secoli passati assieme, immersi nella vita umana, lasciandosi andare ciascuno alle proprie passioni più umane che celestiali, ricevono entrambi una notizia: il momento dell&#8217;apocalisse è giunto.<br>Il figlio di Satana si prepara a nascere e con lui avrà inizio la battaglia tra inferno e paradiso. Una battaglia che porterà la distruzione dell&#8217;intera terra.<br>Il problema è che con l&#8217;Apocalisse spariranno anche le cose che i due amano: i libri, il vino, il cibo e tutte quelle piccole cose che mancano nell&#8217;Aldilà.</p>



<p>Che fare allora? Non resta altro da fare che unire le forze e fare il possibile per evitare l&#8217;Apocalisse nel più classico caso di coppia di Eroi che più inconsueti non si può.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/AGkAjFW.jpeg" alt="Protagonisti di Adventure Time in stile C&amp;A" class="wp-image-1186" width="308" height="233" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/AGkAjFW.jpeg 948w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/AGkAjFW-300x228.jpeg 300w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/AGkAjFW-768x583.jpeg 768w" sizes="(max-width: 308px) 100vw, 308px" /><figcaption>Adventure Time aveva previsto tutto</figcaption></figure></div>



<p>Per riuscire nel loro intento uniranno le forze con una discendente di Agnes Nutter, una maga che con le sue abilità di preveggenza aveva già previsto l&#8217;Apocalisse, l&#8217;Armata dei Witchfinder, una coppia di sgangherati cacciatori di streghe e infine persino il piccolo Anticristo in persona con i suoi amici.</p>



<p>Il tutto ovviamente con la solita ironia e british humor tipico delle opere di Pratchett e, meno presente ma comunque visibile, di Neil Gaiman. Senza dimenticare un ritmo niente affatto male. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/6.png" alt="Good Omens in stile Spy Story" class="wp-image-1188" width="-209" height="-372" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/6.png 497w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/6-168x300.png 168w" sizes="(max-width: 497px) 100vw, 497px" /><figcaption>Locandina Fake in stile spy story anny 60</figcaption></figure></div>



<p>Certo, la storia non vola via con la rapidità di una spy story, ma anche qui i momenti action non mancano. Aggiungiamo l&#8217;alchimia tra i due protagonisti, divenuti amici sul set, tanto che hanno lavorato assieme, in tempi di Covid, ad una serie filmata su Zoom: Staged. La serie, filmata per la BBC, non è ancora disponibile in Italia, ma per chi volesse dare un&#8217;occhiata al sito della BBC, eccolo <a href="https://www.bbc.co.uk/programmes/p08dnl67">QUI</a>.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="David Tennant and Michael Sheen on Being Recast | Staged 2 (2021)" width="1220" height="686" src="https://www.youtube.com/embed/DmVF3u0_T30?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div><figcaption>Una scena dalla seconda stagione di Staged</figcaption></figure>



<p>Con questa clip omaggio, considerato quello che ho scritto sopra, direi che, in breve: se non avete visto/letto Good Omens vi consiglio sia il libro che la serie tv.</p>



<p>Quindi, l&#8217;avete già aggiunta alla vostra watchlist? E se l&#8217;avete vista, che ne pensate? Vi è piaciuta? Rispondete nei commenti!</p>
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		<title>Carrie: come Stephen King è diventato il Re</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mike Ferro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jun 2021 15:29:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Carrie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non è stato facile scegliere con quale titolo aprire la sezione libri di questo sito. La tentazione era di parlare di una nuova uscita o magari una nuova edizione di un classico o semplicemente una qualche nuova versione in edizione limitata. Alla fine però ho pensato di partire dall&#8217;autore che più di tutti mi ha &#8230;</p>
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<p class="has-drop-cap has-text-color" style="color:#104c04">Non è stato facile scegliere con quale titolo aprire la sezione libri di questo sito. La tentazione era di parlare di una nuova uscita o magari una nuova edizione di un classico o semplicemente una qualche nuova versione in edizione limitata. Alla fine però ho pensato di partire dall&#8217;autore che più di tutti mi ha accompagnato nella mia adolescenza e mi ha aperto un mondo per così dire: Stephen King. In particolare parlerò del primo successo di Stephen King: Carrie.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Voi avete un libro preferito di Stephen King? Io sì. Ed è <strong>Salem&#8217;s Lot</strong>. Non uno dei migliori a mio parere. Stilisticamente <strong>L&#8217;ombra dello Scorpione</strong> è migliore così per citare un classico. Salem&#8217;s Lot è un&#8217;opera ancora acerba, con qualche limite e che forse si rifà ad opere altrui MA&#8230;e qui c&#8217;è il ma: è stato anche il primo libro di King che ho letto. Non ricordo nemmeno come misi le mie mani su quel libro. Forse me lo prestò un mio cugino più grande. Fatto sta che a 13 anni lessi quel libro e mi aprì un mondo nuovo verso la passione per i libri. Fino a quel momento ero stato un lettore di fumetti ma ancora pochi libri. Da Salem&#8217;s Lot in poi i libri superarono i fumetti. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://www.hallofseries.com/wp-content/uploads/2017/01/tumblr_o0jz558kp81ucfwmno1_500.gif" alt="Da Salem's Lot a Salem è un attimo" width="391" height="258"/><figcaption class="wp-element-caption">Non trovato nulla su Salem&#8217;s Lot. Quindi ripiego su Salem. Che ci sta sempre bene</figcaption></figure></div>


<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Eppure prima di arrivare a leggere Carrie, per me, sarebbero passati diversi anni. Solo qualche anno fa ho colmato questa lacuna. E credo sia un bene che la mia esperienza non sia partita da Carrie. Pur essendo un libro scorrevole, che si legge in poche ore, ha ancora dei limiti evidenti se confrontato ad altre opere del Re. In più la composizione epistolare non è certo la più semplice da affrontare. Ma forse dico questo solo per il confronto che viene spontaneo pensando a tutti i lavori di Stephen King.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Nonostante questi limiti che, per mia natura, finisco sempre per trovare, è un libro valido che si fa leggere e affronta tutta una serie di temi e motivi che, confrontati ad alcune opere dell&#8217;epoca, si possono definire innovativi. Pur conoscendo già il finale dell&#8217;opera(chi non lo conosce), è riuscito ad accattivarmi e incuriosirmi spingendomi a star sveglio fino a notte fonda pur di finirlo. Cosa si potrebbe chiedere di più da un libro del genere?</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Ma qual è la genesi dell&#8217;opera?<br>Stephen King ottenne l&#8217;idea per Carrie al tempo in cui lavorava come insegnante di inglese in un liceo. Tuttavia dopo aver scritto appena 3 pagine le gettò via considerando quell&#8217;idea the &#8220;world worst loser&#8221;, l&#8217;idea più fallimentare del mondo. Per sua, e forse nostra fortuna, sua moglie Tabitha ripesco quelle pagine dal cestino e dopo averle lette, lo convinse a continuare, andando inoltre ad aiutarlo con la prospettiva femminile.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/Tabitha-and-stephen-979x1024.jpg" alt="" class="wp-image-1134" width="341" height="356" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/Tabitha-and-stephen-979x1024.jpg 979w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/Tabitha-and-stephen-287x300.jpg 287w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/Tabitha-and-stephen-768x804.jpg 768w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/Tabitha-and-stephen.jpg 1080w" sizes="(max-width: 341px) 100vw, 341px" /><figcaption class="wp-element-caption">Stephen e Tabitha King dopo che lei ha salvato Carrie dalla pattumiera</figcaption></figure></div>


<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Ma, se l&#8217;idea gli sovvenne mentre lavorava in un liceo, il personaggio era un composto di due ragazze &#8211; indicate con gli pseudonimi di Tina White e Sandra Irving &#8211; conosciute da King ai tempi in cui era lui uno studente liceale. Le due ragazze, la prima bullizzata perchè vestiva gli stessi abiti a scuola ogni giorno e la seconda proveniente da una famiglia fortemente cristiana, ragazze che finirono col suicidarsi entrambe.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Per quanto riguarda il tema, invece, King ha descritto Carrie come riguardante &#8220;prima di tutto il modo in cui le donne trovano i propri, personali, poteri, ma anche riguardo tutto ciò che gli uomini temono delle donne e della sessualità femminile&#8221;. Non una prova da poco per un autore che, a seconda delle diverse opinioni, ha ricevuto nel tempo critiche proprio per la sua gestione dei personaggi femminili nei suoi romanzi.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/Carrie-white-meme.jpg" alt="Nobody:
Second half of Carrie movies:" class="wp-image-1133" width="358" height="244" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/Carrie-white-meme.jpg 582w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/Carrie-white-meme-300x205.jpg 300w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/Carrie-white-meme-220x150.jpg 220w" sizes="(max-width: 358px) 100vw, 358px" /><figcaption class="wp-element-caption">Con l&#8217;arrivo dell&#8217;estate e dei falò in spiaggia non siamo tutti un po&#8217; Carrie?</figcaption></figure>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Una volta completata l&#8217;opera però questa doveva essere pubblicata. Fino a quel momento King aveva provato a pubblicare altri romanzi, senza grande successo e viveva soprattutto pubblicando racconti brevi su riviste di vario genere.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Anche per Carrie le cose non furono semplici all&#8217;inizio. Carrie venne infatti rifiutato da 30 diverse case editrici prima che Doubleday lo acquistasse e gli pagasse un anticipo di 2.500 dollari(con cui lui comprò una <a href="https://youtu.be/QtTR-_Klcq8?t=92" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ford Pinto</a>).  La versione rilegata vendette solo 13.000 copie, ma la Signet comprò i diritti della versione paperback per 400.000 dollari, permettendo finalmente a King di lasciare l&#8217;insegnamento e diventare uno scrittore a tempo pieno. Questa versione finì per vendere oltre un milione di copie portandolo alla fama. Una fama consolidata dal successo ancor più roboante dei suoi due successivi libri <em>Salem&#8217;s Lot </em>e <em>Shining </em>che ottennero vendite, rispettivamente, per 3 e 4 milioni. Solo l&#8217;inizio della strada che lo avrebbe condotto a diventare un autore da 400 milioni di copie. </p>


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<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/Articolo-di-un-giornale-locale-del-1974-che-parla-di-un-curioso-uomo-del-luogo-che-stava-ottenendo-la-pubblicazione-del-suo-primo-libro-min.jpg" alt="Articolo su Stephen King all'uscita di Carrie" class="wp-image-1128" width="370" height="448" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/Articolo-di-un-giornale-locale-del-1974-che-parla-di-un-curioso-uomo-del-luogo-che-stava-ottenendo-la-pubblicazione-del-suo-primo-libro-min.jpg 640w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/Articolo-di-un-giornale-locale-del-1974-che-parla-di-un-curioso-uomo-del-luogo-che-stava-ottenendo-la-pubblicazione-del-suo-primo-libro-min-248x300.jpg 248w" sizes="(max-width: 370px) 100vw, 370px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il sempre affascinante Stephen King in un&#8217;articolo da un giornale locale del 1974 che parla della pubblicazione di Carrie</figcaption></figure></div>


<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Forse persino più famoso del libro è poi diventato il <a href="https://www.imdb.com/title/tt0074285/?ref_=fn_al_tt_1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">film</a> di <strong>Brian De Palma</strong>. Del resto alla guida c&#8217;era uno dei maestri del cinema americano e una <strong>Sissy Spacek </strong>eccezionale. Questo senza considerare come la brevità, la semplicità diciamo, del libro ne facciano forse uno dei più &#8220;filmabili&#8221; tra le opere di King. Qui non c&#8217;è alcun mostro dalla forma inspiegabile o una tartaruga proveniente dal macroverso. Solo una ragazza e i suoi pazzi poteri assassini. Dritti al punto.</p>


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<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/Carrie-Moview.jpeg" alt="Locandina del film Carrie" class="wp-image-1132" width="381" height="572" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/Carrie-Moview.jpeg 666w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/Carrie-Moview-200x300.jpeg 200w" sizes="(max-width: 381px) 100vw, 381px" /><figcaption class="wp-element-caption">Dite che questo sarebbe da considerarsi uno spoiler nella locandina o non dice niente agli incosapevoli?</figcaption></figure></div>


<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Il film stesso, il primo grande successo cinematografico Kinghiano seguito poco tempo dopo da Shining, ha aiutato a far sì che il nome di King entrasse nell&#8217;immaginario collettivo.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Immagino sia per questa ragione che, quando è stato informato dei progetti relativi alla realizzazione di un <a href="https://www.imdb.com/title/tt1939659/?ref_=fn_al_tt_2">remake</a> cinematografico di Carrie, Stephen King avrebbe ribattuto commentando: <strong><em>&#8220;La vera domanda è perché, quando l&#8217;originale era così buono?&#8221;</em>. </strong> Questo aspetto è abbastanza scontato ciò che davvero sorprende, almeno con il senno di poi, è che abbia suggerito Lindsay Lohan per il ruolo di Carrie White.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/Carrie-min.jpeg" alt="Chloe Moretz nei panni di Carrie nel remake " class="wp-image-1129" width="293" height="391" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/Carrie-min.jpeg 601w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/Carrie-min-225x300.jpeg 225w" sizes="(max-width: 293px) 100vw, 293px" /><figcaption class="wp-element-caption">Un&#8217;immagine promozionale per il remake di Carrie. Forse un po&#8217; troppo Cool per il personaggio</figcaption></figure></div>


<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Questa seconda avventura nella storia di Carrie non ha ottenuto gli stessi risultati del primo. <br>Problematico era anche fare i conti con una prima opera così ingombrante. Tra questo film e quello del 1976 infatti c&#8217;era stato un Sequel(di cui onestamente scopro ora l&#8217;esistenza) e un film per la tv. <br>Infatti, pur non essendo stato un flop, con i suoi 80 milioni di incassi a fronte di un budget di 30 ed un 50% di rating su Rotten Tomatoes, è passato piuttosto inosservato. Credo sia emblematico come la valutazione generale di Rotten Tomatoes definisca il film come &#8220;<em>Non necessario</em>&#8220;. Non il massimo per un film. </p>



<p></p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Stando a quanto riportava <a href="https://collider.com/carrie-stephen-king-fx-limited-series/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Collider</a> nel 2019, FX e MGM stavano lavorando a una miniserie legata a Carrie. Visto come non ci siano state altre notizie al riguardo e vista la doppia acquisizione delle due compagnie rispettivamente ad opera di Disney e Amazon, presumo sia lecito pensare che non ci aspettino nuove incursioni nel mondo di Carrie nel futuro prossimo.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">E voi che ne pensate? Vorreste assistere a nuove versioni di Carrie o credete che i classici debbano restare tali?</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://chenerd.com/stephen-king-carrie/">Carrie: come Stephen King è diventato il Re</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://chenerd.com">Che Nerd</a>.</p>
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