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	<title>Che Nerd</title>
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	<description>Quando a 30 anni ti dicono di chiudere il fumetto e tu finisci per aprire un sito web </description>
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		<title>I Migliori Cartoni animati sul Calcio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mike Ferro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jun 2023 10:53:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fuori Onda]]></category>
		<category><![CDATA[In Onda]]></category>
		<category><![CDATA[Serie Tv]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli appassionati di calcio e cartoni animati possono trovare una combinazione perfetta in una serie di cartoni animati che ruotano attorno al mondo del calcio. Questi cartoni animati offrono una combinazione di avventura, emozione e divertimento, trasportando gli spettatori in un universo fantastico di giocatori di calcio straordinari, squadre sorprendenti e partite epiche. Se sei &#8230;</p>
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<p>Gli appassionati di calcio e cartoni animati possono trovare una combinazione perfetta in una serie di cartoni animati che ruotano attorno al mondo del calcio. Questi cartoni animati offrono una combinazione di avventura, emozione e divertimento, trasportando gli spettatori in un universo fantastico di giocatori di calcio straordinari, squadre sorprendenti e partite epiche.</p>



<p>Se sei un fan del calcio e vuoi esplorare un&#8217;esperienza diversa attraverso l&#8217;animazione, abbiamo selezionato per te i migliori cartoni animati sul calcio. Queste serie animate offrono trame coinvolgenti, personaggi carismatici e un&#8217;energia contagiosa che ti farà innamorare ancora di più di questo sport.</p>



<h2 class="wp-block-heading">1. Holly e Benji</h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full"><img decoding="async" loading="lazy" width="375" height="500" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2023/06/Cartoni-animati-calcio-Holly-e-Benji.webp" alt="Cartoni animati calcio - Holly e Benji" class="wp-image-1193" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2023/06/Cartoni-animati-calcio-Holly-e-Benji.webp 375w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2023/06/Cartoni-animati-calcio-Holly-e-Benji-225x300.webp 225w" sizes="(max-width: 375px) 100vw, 375px" /></figure></div>


<p>Se sei cresciuto negli anni &#8217;80 o &#8217;90, è probabile che tu abbia avuto un incontro memorabile con il cartone animato &#8220;Holly e Benji&#8221;. Conosciuto anche come &#8220;Supercampioni&#8221;, questa serie giapponese ha catturato l&#8217;immaginazione di milioni di bambini e appassionati di calcio in tutto il mondo.</p>



<p>La trama di Holly e Benji segue la storia di Oliver Hutton e Mark Lenders, due giovani calciatori con un talento straordinario. La serie enfatizza l&#8217;amicizia, la determinazione e il duro lavoro, mentre i protagonisti superano ostacoli, affrontano avversari temibili e imparano importanti lezioni di vita.</p>



<p>L&#8217;animazione, anche se datata rispetto agli standard odierni, era all&#8217;avanguardia per l&#8217;epoca in cui è stata prodotta. Gli episodi sono ricchi di azione, con scene di gioco dinamiche e mosse spettacolari che hanno reso il calcio ancora più avvincente per gli spettatori.</p>



<p>Holly e Benji ha avuto un impatto duraturo sulla cultura popolare, diffondendo l&#8217;amore per il calcio in tutto il mondo. La serie ha ispirato molti giovani a intraprendere una carriera nel calcio e ha alimentato la passione per lo sport negli spettatori di tutte le età.</p>



<p>Le mosse spettacolari e i gol epici di Holly e Benji sono diventati iconici nel mondo del calcio, e il marchio è sinonimo di spirito di squadra, perseveranza e determinazione, valori essenziali nello sport e nella vita di tutti i giorni.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-2-inazuma-eleven">2. Inazuma Eleven</h2>



<p>Questa serie animata segue le avventure di Mamoru Endou, un giovane portiere di talento, e della sua squadra di calcio. Con elementi di fantascienza e superpoteri, gli episodi sono pieni di azione e competizioni appassionanti, mostrando come la passione per il calcio può superare qualsiasi ostacolo.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="h-3-galaxy-football">3. Galaxy Football</h2>



<p>Un cartone animato più recente, &#8220;Galaxy Football&#8221; presenta un&#8217;ambientazione futuristica in cui il calcio è diventato un gioco interplanetario. I giocatori provenienti da diverse galassie si sfidano in partite incredibili, con personaggi stravaganti e mosse spettacolari che cattureranno l&#8217;attenzione di grandi e piccini.</p>



<p>Questi sono solo alcuni dei migliori cartoni animati sul calcio disponibili. Sia che tu sia un appassionato di calcio o un amante dei cartoni animati, queste serie ti offriranno un&#8217;esperienza unica che combina il fascino del calcio con l&#8217;animazione coinvolgente. Sintonizzati e lasciati trasportare in un mondo fantastico di gol, amicizia e avventure emozionanti!</p>
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		<title>Good Omens: arrivata la conferma per la seconda stagione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mike Ferro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Aug 2021 20:46:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[In Onda]]></category>
		<category><![CDATA[Serie Tv]]></category>
		<category><![CDATA[Agnes Nutter]]></category>
		<category><![CDATA[Apocalisse]]></category>
		<category><![CDATA[Aziraphale]]></category>
		<category><![CDATA[Crawley]]></category>
		<category><![CDATA[Good Omens]]></category>
		<category><![CDATA[Neil Gaiman]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono oramai passati già un paio di mesi dal giorno in cui è arrivata la conferma per la seconda stagione di Good Omens, ma credo sia sempre bene approfittare di una buona scusa per parlare sia del libro che della serie. Amazon Prime ha infatti dato il via alla produzione di Good Omens 2 con &#8230;</p>
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<p class="has-drop-cap">Sono oramai passati già un paio di mesi dal giorno in cui è arrivata la conferma per la seconda stagione di Good Omens, ma credo sia sempre bene approfittare di una buona scusa per parlare sia del libro che della serie. <br>Amazon Prime ha infatti dato il via alla produzione di Good Omens 2 con l&#8217;immagine che potete vedere nel titolo. Per ora non c&#8217;è ancora alcuna ufficialità riguardo la data di uscita della stagione, ma con le riprese che inizieranno nella seconda metà del 2021, dovremo probabilmente aspettare fino a metà 2022. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/2.jpeg" alt="Good Omens season 1" class="wp-image-1184" width="321" height="453" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/2.jpeg 678w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/2-213x300.jpeg 213w" sizes="(max-width: 321px) 100vw, 321px" /><figcaption>La locandina, forse più apocalittica, della prima stagione</figcaption></figure></div>



<p>La serie, una coproduzione tra gli Amazon Studio e la BBC, ha visto la trasmissione della prima stagione nel 2019 ed è visibile, per gli abbonati prime, <a href="https://www.primevideo.com/detail/Good-Omens/0N4OPSBX6TV4Y1WU0O8ELH2D4T">QUI</a>.</p>



<p>La serie ha anche affrontato diverse polemiche al momento dell&#8217;uscita. Forse la più emblematica è stata una raccolta firme, che aveva raggiunto migliaia di sottoscrizioni in cui si chiedeva la cancellazione della serie in quanto contenete messaggi contrari alla morale cristiana. Nulla di particolarmente strano (Lucifer ne sa qualcosa). Peccato che questa raccolta firme fosse indirizzata a Netflix invece di Amazon. Quantomeno quelli di Amazon hanno reagito con ironia. Si veda l&#8217;immagine qui sotto.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/7-1024x576.png" alt="Risposta di Amazon alla raccolta firme contro Good Omens." class="wp-image-1187" width="380" height="214" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/7-1024x576.png 1024w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/7-300x169.png 300w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/7-768x432.png 768w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/7-390x220.png 390w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/7.png 1366w" sizes="(max-width: 380px) 100vw, 380px" /><figcaption>&#8220;Hey Netflix, cancelleremo Stranger Things se tu cancelli Good Omens&#8221;</figcaption></figure></div>



<p>Nonostante il successo riscontrato dalla prima stagione, la serie è stata rinnovata per una seconda stagione solo a Giugno 2021. Tempistiche più lunghe di quelle normali, persino per una serie britannica prodotta dalla BBC che ci ha abituati a lunghissime, estenuanti attese, prima di confermare la produzione di un singolo episodio stand-alone di una qualsiasi serie.<br>A differenza dei soliti ritardi made in England, forse la ragione in questo caso è legata anche alla fonte della storia.</p>



<p>Good Omens nasce infatti come libro autoconclusivo, opera della collaborazione tra Terry Pratchett e Neil Gaiman, pubblicato nel 1990. Trama che è stata affrontata, nella sua interezza, nel corso della prima stagione di Good Omens. Con ottimi risultati tra l&#8217;altro, una di quelle trasposizione che non sembrano lasciar nulla al caso, senza tralasciare nemmeno il Tom Bombadil Bombadillo di turno.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/ng-e-tp-back-della-prima-edizione.jpg" alt="Primi esempi di Cosplay" class="wp-image-1181" width="270" height="353" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/ng-e-tp-back-della-prima-edizione.jpg 640w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/ng-e-tp-back-della-prima-edizione-230x300.jpg 230w" sizes="(max-width: 270px) 100vw, 270px" /><figcaption>Neil Gaiman e Terry Pratchett sul retro di una vecchia edizione di Good Omens. </figcaption></figure></div>



<p>I due autori si conoscevano dal 1985 e il libro inizialmente era una parodia di un&#8217;altra opera meno nota in Italia, William l&#8217;Anticristo di Richmal Crompton. I primi brani di questo libro erano stati inviati da Gaiman a diversi amici scrittori, tra cui appunto Pratchett stesso. In seguito a diversi scambi è poi nata l&#8217;idea di questo libro a quattro mani.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/4.jpeg" alt="Good Omens il libro" class="wp-image-1183" width="341" height="276" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/4.jpeg 500w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/4-300x242.jpeg 300w" sizes="(max-width: 341px) 100vw, 341px" /><figcaption>Una delle più recenti versioni in lingua inglese riporta i due protagonisti con colori opposti di copertina. Il sottoscritto possiede quella di sinistra. </figcaption></figure></div>



<p>Il libro ottenne, ovviamente visti i nomi coinvolti, un buon riscontro venendo anche candidato a più di un premio dedicato alla letteratura fantasy. Già nel 1989 poi Gaiman e Pratchett iniziarono a progettare un sequel, dal titolo provvisorio: Good Omens &#8211; 668 Il vicino della Bestia.<br>Ma, come è ovvio, purtroppo non se ne fece nulla. Tuttavia a questo punto viene spontaneo chiedersi se alcune delle idee inizialmente concepite per quel libro andranno a confluire nella seconda stagione in arrivo. Per ora, su questo Gaiman, mantiene il riserbo. Ma non ha mancato di mostrare una certa fiducia sulla qualità della stagione in arrivo, anche in risposta ad alcune critiche o espressioni di sfiducia di taluni &#8220;appassionati&#8221;. O almeno di quelli un po&#8217; fondamentalisti che non accettano ci si allontani in alcun modo dalle fonti letterarie.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/k1kwtzciuc871.png" alt="Neil Gaiman commenta critiche riguardo la seconda stagione di Good Omens" class="wp-image-1182" width="370" height="276" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/k1kwtzciuc871.png 960w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/k1kwtzciuc871-300x224.png 300w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/k1kwtzciuc871-768x573.png 768w" sizes="(max-width: 370px) 100vw, 370px" /><figcaption>Come farà Gaiman a creare la seconda stagione di Good Omens? Inventando una storia? Follia!</figcaption></figure></div>



<p>Ma, considerato quanto poco sappiamo della seconda stagione in arrivo, che si può dire della prima?</p>



<p>La prima stagione è, come detto, molto fedele al libro, riportandone le atmosfere e quel fascino così squisitamente british, arricchito, rafforzato, da una colonna sonora che ruota attorno a diversi classici dei Queen. <br>Bravissimi sono ovviamente anche i due protagonisti, David Tennant e Michael Sheen. I due sono riusciti ad incarnare con grande abilità rispettivamente il Demonico Crowley e l&#8217;Angelico Aziraphale. I due esseri celestiali pur essendo su fronti opposti sono stati l&#8217;uno di fianco all&#8217;altro sin dalla creazione e, con il tempo, sono diventati amici. Per quanto ovviamente nessuno dei due lo ammetta. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/5-777x1024.jpeg" alt="Sempre fare attenzione ai consigli che si danno." class="wp-image-1185" width="291" height="383" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/5-777x1024.jpeg 777w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/5-228x300.jpeg 228w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/5-768x1013.jpeg 768w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/5-1165x1536.jpeg 1165w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/5.jpeg 1183w" sizes="(max-width: 291px) 100vw, 291px" /><figcaption>Crowley e Aziraphale presenti ai principali eventi religiosi. Qui alla crocifissione di Gesù.</figcaption></figure></div>



<p>Dopo secoli passati assieme, immersi nella vita umana, lasciandosi andare ciascuno alle proprie passioni più umane che celestiali, ricevono entrambi una notizia: il momento dell&#8217;apocalisse è giunto.<br>Il figlio di Satana si prepara a nascere e con lui avrà inizio la battaglia tra inferno e paradiso. Una battaglia che porterà la distruzione dell&#8217;intera terra.<br>Il problema è che con l&#8217;Apocalisse spariranno anche le cose che i due amano: i libri, il vino, il cibo e tutte quelle piccole cose che mancano nell&#8217;Aldilà.</p>



<p>Che fare allora? Non resta altro da fare che unire le forze e fare il possibile per evitare l&#8217;Apocalisse nel più classico caso di coppia di Eroi che più inconsueti non si può.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/AGkAjFW.jpeg" alt="Protagonisti di Adventure Time in stile C&amp;A" class="wp-image-1186" width="308" height="233" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/AGkAjFW.jpeg 948w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/AGkAjFW-300x228.jpeg 300w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/AGkAjFW-768x583.jpeg 768w" sizes="(max-width: 308px) 100vw, 308px" /><figcaption>Adventure Time aveva previsto tutto</figcaption></figure></div>



<p>Per riuscire nel loro intento uniranno le forze con una discendente di Agnes Nutter, una maga che con le sue abilità di preveggenza aveva già previsto l&#8217;Apocalisse, l&#8217;Armata dei Witchfinder, una coppia di sgangherati cacciatori di streghe e infine persino il piccolo Anticristo in persona con i suoi amici.</p>



<p>Il tutto ovviamente con la solita ironia e british humor tipico delle opere di Pratchett e, meno presente ma comunque visibile, di Neil Gaiman. Senza dimenticare un ritmo niente affatto male. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/6.png" alt="Good Omens in stile Spy Story" class="wp-image-1188" width="-209" height="-372" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/6.png 497w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/6-168x300.png 168w" sizes="(max-width: 497px) 100vw, 497px" /><figcaption>Locandina Fake in stile spy story anny 60</figcaption></figure></div>



<p>Certo, la storia non vola via con la rapidità di una spy story, ma anche qui i momenti action non mancano. Aggiungiamo l&#8217;alchimia tra i due protagonisti, divenuti amici sul set, tanto che hanno lavorato assieme, in tempi di Covid, ad una serie filmata su Zoom: Staged. La serie, filmata per la BBC, non è ancora disponibile in Italia, ma per chi volesse dare un&#8217;occhiata al sito della BBC, eccolo <a href="https://www.bbc.co.uk/programmes/p08dnl67">QUI</a>.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="David Tennant and Michael Sheen on Being Recast | Staged 2 (2021)" width="1220" height="686" src="https://www.youtube.com/embed/DmVF3u0_T30?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div><figcaption>Una scena dalla seconda stagione di Staged</figcaption></figure>



<p>Con questa clip omaggio, considerato quello che ho scritto sopra, direi che, in breve: se non avete visto/letto Good Omens vi consiglio sia il libro che la serie tv.</p>



<p>Quindi, l&#8217;avete già aggiunta alla vostra watchlist? E se l&#8217;avete vista, che ne pensate? Vi è piaciuta? Rispondete nei commenti!</p>
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		<title>Harley Quinn torna alle origini con una serie animata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mike Ferro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Aug 2021 11:01:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comics]]></category>
		<category><![CDATA[In Onda]]></category>
		<category><![CDATA[Serie Tv]]></category>
		<category><![CDATA[Batman]]></category>
		<category><![CDATA[Batman The Animated Series]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parliamo della seconda stagione di Harley Quinn, la serie animata per adulti passata ad HBO Max con una terza stagione già confermata.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-drop-cap">Harley Quinn, forse lo saprete, non nasce su carta ma in quella serie che ha plasmato tutto noi cresciuti negli anni &#8217;90: Batman the Animated series. O semplicemente Batman. Una serie rivolta, in teoria, a un pubblico più giovane ma perfetta anche per quello un po&#8217; più adulto, sia per lo stile artistico che per i temi più seri e maturi. E proprio per questo motivo si può dire che Harley Quinn torni alle origini con una serie animata, stavolta esplicitamente rivolta ad un pubblico adulto.</p>



<p>Parlando di Batman TAS è obbligatorio tornare a sentire la Sigla.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Batman - Sigla Italiana" width="1220" height="915" src="https://www.youtube.com/embed/I381vUqunn0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div><figcaption>Alcuni la odiano, altri la amano. Io rientro nel secondo gruppo.</figcaption></figure>



<p>Come dicevamo, la paternità del personaggio è attribuita a Paul Dini e Bruce Timm, sceneggiatori di Batman Tas. Partita come Spalla e Fidanzata del Re del Crimine di Gotham ha nel tempo subito un evoluzione e una crescita della sua fama che le permette oggi di essere presente, da protagonista, in tutti i medium targati DC. Proprio tra un paio di giorni tornerà al cinema, interpretata da Margot Robbie, in The Suicide Squad 2. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/6-min-1024x576.jpg" alt="Margot Robbie come Harley Quinn" class="wp-image-1171" width="338" height="190" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/6-min-1024x576.jpg 1024w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/6-min-300x169.jpg 300w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/6-min-768x432.jpg 768w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/6-min-1536x864.jpg 1536w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/6-min-390x220.jpg 390w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/6-min.jpg 1920w" sizes="(max-width: 338px) 100vw, 338px" /><figcaption>Solo io preferisco questo stile in linea con il costume classico a quella roba del primo film?</figcaption></figure></div>



<p>La prossima uscita di questo secondo capitolo, accompagnata da un certified fresh su Rotten Tomatoes, cosa rarissima per un film DC, mi ha spinto ad una maratona della serie animata. A giudicare dal trailer e considerate le passate opere di James Gunn sembrerebbe che il tono della serie e del film abbiano più di qualche punto di contatto.</p>



<p>Nel periodo in cui tutti provavano a lanciare il proprio servizio di streaming, compreso il mio panettiere, anche la DC provò a creare il suo facendo partire DC Universe. Il progetto, lanciato a Settembre 2018 e chiuso a Gennaio 2021, ha originato solo una manciata di serie tra cui appunto questa Harley Quinn, forse la migliore del pacchetto(Titans e Doom Patrol hanno più di un paio di criticità onestamente). Inizialmente sembrava che con la nascita di HBO Max fosse destinata alla cancellazione ma è stata alla fine confermata per una terza stagione. </p>



<p>Una terza stagione di cui tutti hanno iniziato a parlare già dal momento in cui era solo in fase di sviluppo. Ma non perchè attesissima o per qualche nomination a qualche premio(nomination che sono comunque arrivate), ma solo per il fatto che la DC abbia provato a intervenire sulla serie con un commento che ha creato uno tsumani di ironia sull&#8217;internet.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/2-min.jpg" alt="DC prova a impedire a Batman di ricambiare il favore" class="wp-image-1172" width="318" height="379" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/2-min.jpg 416w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/2-min-252x300.jpg 252w" sizes="(max-width: 318px) 100vw, 318px" /><figcaption>Secondo la DC gli eroi non sono &#8220;amanti generosi&#8221;</figcaption></figure></div>



<p>Ci è voluto poco perchè i meme fioccassero come se non ci fosse un domani e anche le persone più inaspettate intervenissero per dire la loro sull&#8217;argomento(coff coff Zack Snyder Coff). Ad ora non è esattamente chiaro come sia finita, se la scena sia stata tagliata o i creatori di Harley Quinn siano riusciti a ribadire la propria autonomia creativa. Dal mio canto voto per una scena di questo tipo:</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/1-min.jpg" alt="Dc heart attack" class="wp-image-1173" width="324" height="324" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/1-min.jpg 750w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/1-min-300x300.jpg 300w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/1-min-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 324px) 100vw, 324px" /><figcaption>Solo una grande incomprensione</figcaption></figure></div>



<p>Fatto sta che la terza stagione è in arrivo e, stando ad alcuni commenti dei creatori su Twitter, non sarà disponibile per la visione prima del 2022. </p>



<p>Nel frattempo, però, potete sempre rivedere la prima e la seconda stagione. Il come non è facile. Al momento è disponibile solo su HBO Max che dovrebbe essere lanciato in Europa proprio nel 2022. Se provate infatti ad andare al link di HBO per questa serie <a href="https://play.hbomax.com/page/urn:hbo:page:GXxis0w4EP8N_vAEAAACO:type:series">QUI</a> verrete bloccati da uno screen legato al paese da cui vi connettete. Se tuttavia voleste usufruire di una VPN, ricordate che ce ne sono diverse di buona qualità.</p>



<p>Di cosa parla la serie?<br>Harley Quinn, dopo anni passati con il Joker, decide finalmente di lasciarlo, uscendo dalla più tossica delle relazioni.(Se penso a tutte le coppie che ho visto condividere loro immagini per giustificare il fatto che siano delle coppie dem***a mi viene l&#8217;angoscia). Inizia quindi il suo percorso per tornare autonoma e superare questa rottura nel modo più Harleystico possibile.</p>



<p>Inizia quindi un percorso di &#8220;crescita&#8221;, se così possiamo definirlo, in cui si abbandonerà alla sua natura di Antieroe, a tratti un po&#8217; troppo criminale forse, non senza lesinare rotture della quarta parete, rispondendo apertamente anche alle critiche che ha ricevuto la prima serie. Ottimo esempio è la frecciata ai danni dei fanboys e in particolare a quelli DC.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/4.jpg" alt="Harley Quinn Vs Fanboys" class="wp-image-1174" width="399" height="247"/><figcaption>Vi ricordo che la serie è del 2020, l&#8217;anno prima dell&#8217;uscita della Snyder Cut, nel pieno della campagna</figcaption></figure></div>



<p>Se all&#8217;inizio l&#8217;obiettivo di Harley è di sedersi al tavolo dei grandi, della Legion of Doom, mettendo su un team di cattivi &#8220;minori&#8221;. Finirà quindi per unire le forze con Dr Psycho, in difficoltà a causa di alcuni commenti sessisti che lo hanno fatto cacciare dalla Legion of Doom, Clayface, e le sue aspirazioni attoriali e Shark King, con il suo rifiuto della violenza. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/6.jpeg" alt="Harley Quinn's Crew" class="wp-image-1175" width="362" height="272" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/6.jpeg 900w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/6-300x225.jpeg 300w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/6-768x576.jpeg 768w" sizes="(max-width: 362px) 100vw, 362px" /><figcaption>La Crew di Harley al completo</figcaption></figure></div>



<p>A loro si aggiungono il padrone di casa Sy, un Cyborg un po&#8217; attempato e, ovviamente, la migliore amica di Harley Quinn: Poison Ivy. Quest&#8217;ultima è ovviamente la vera comprimaria di Harley, coprotagonista e comprimaria. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/3.jpg" alt="Harley Quinn e Poison Ivy" class="wp-image-1178" width="352" height="234" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/3.jpg 640w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/3-300x199.jpg 300w" sizes="(max-width: 352px) 100vw, 352px" /><figcaption>Poison x Harley in immagini</figcaption></figure></div>



<p>Nel corso della serie gli obiettivi di Harley Quinn cambieranno e se all&#8217;inizio vuole entrare nella Legion of Doom, con il tempo deciderà di combatterla per diventare davvero indipendente e non dover più rispondere a nessuno.</p>



<p>Un obiettivo che è centrale, assieme alla sottotrama romantica, anche nella seconda stagione dove Harley combatte contro la neo creata &#8220;Injustice League&#8221;.  All&#8217;inizio della seconda stagione, infatti, la Justice League è, per vari motivi, fuori dei giochi e impossibilitata a intervenire. Gotham City viene dichiarata come zona estranea agli USA, abbandonata a se stessa e, ovviamente, finisce nelle mani dei principali cattivi rimasti in gioco in città.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/5.jpg" alt="Injustice League in Harley Quinn" class="wp-image-1176" width="445" height="250" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/5.jpg 1000w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/5-300x169.jpg 300w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/5-768x432.jpg 768w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/08/5-390x220.jpg 390w" sizes="(max-width: 445px) 100vw, 445px" /><figcaption>La Injustice League al completo </figcaption></figure></div>



<p>Una Injustice League che, grazie anche a un gruppo di doppiatori in gran forma, ha le sue stelle più brillanti nell&#8217;Enigmista(doppiato dal Dean di Community), Mr Freeze(doppiato da un grande Molina) e un bistrattato Bane(un, per me, finora sconosciuto Adomian).</p>



<p>Altre performance degne di note sono ovviamente quelle di Alan Tudyk, sempre in gran forma, che doppia sia Joker che Clayface, ma anche la protagonista Kaley Cuoco(qui anche produttrice esecutiva).ù.</p>



<p>La storia scorre via rapida, ci vuole davvero poco per godersi la storia e finirla in appena un paio di giorni. In alcuni punti potrà sembrare ad alcuni un po&#8217; troppo grafica ma, come spiega Harley stessa, è per dar pathos e rinforzare l&#8217;effetto drammatico degli eventi. L&#8217;idea di partenza è simile a quella di Birds of Prey ma qui si spinge molto di più sulla commedia, sull&#8217;ironia e pur essendo un cartone ci sono meno incongruenze. Si approfitta inoltre di tutto il pantheon DC, sfruttando anche cattivi minori come Condiment King o Kite-Man, quando hai centinaia di personaggi validi, perchè non approfittarne?</p>



<p>Sono proprio i comprimari ed i personaggi secondari a fare la fortuna di Harley e permettendo alla serie di procedere senza troppi tempi morti, anche nelle puntate che sembrano allontanarsi dalla trama verticale si ha sempre modo di arricchire qualcosa alla storia complessiva. </p>



<p>In breve, Harley Quinn è una serie chiassosa, sguaiata, violenta, dai disegni forse poco eleganti ma che sa sfruttare ogni idea e ogni scusa per divertire e intrattenere. E, proprio per questo, nel complesso è una serie che vale la pena vedere anche solo per quanto sia breve e quanto velocemente se ne possa godere.</p>



<p>Se avete tempo, mettete su una VPN e andate online per vederla. <br>Se l&#8217;avete vista, invece, che ne pensate? Vi è piaciuta?</p>
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		<title>The Good Place, il lato più divertente della filosofia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mike Ferro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jun 2021 19:54:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fuori Onda]]></category>
		<category><![CDATA[Serie Tv]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Su Netflix ci sono tante serie, tanto che alle volte sembrano troppe. Alcune pessime, orribili(coff i-land coff) altre meh e tante eccezionali. Molte passano sotto traccia, in particolare quelle che negli ultimi anni sono arrivate dalla tv, al ritmo di una season ogni 1-2 anni. Una di queste è una serie di Michael Schur, The &#8230;</p>
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<p class="has-drop-cap has-text-color" style="color:#104c04">Su Netflix ci sono tante serie, tanto che alle volte sembrano troppe. Alcune pessime, orribili(coff i-land coff) altre meh e tante eccezionali. Molte passano sotto traccia, in particolare quelle che negli ultimi anni sono arrivate dalla tv, al ritmo di una season ogni 1-2 anni. Una di queste è una serie di Michael Schur, The Good Place. Dopo uffici, stanze della politica, stazioni di polizia, Schur affronta l&#8217;aldilà con un approccio filosofico straordinariamente divertente.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Ci sono serie, come <a href="https://chenerd.com/un-analisi-tardiva-e-non-richiesta-di-loki-la-nuova-serie-disney/">Loki</a>, che guardo comodamente sul divano ma, non so voi, io ho l&#8217;abitudine, quando sono a casa, di mettere una serie tv divertente sul tablet e cucinare/pulire/fare la qualunque, guardando quella serie. Di norma è una serie comedy, di quelle da venti minuti, che magari ho già visto, così che possa semplicemente interromperla una volta che ho finito quello che stavo facendo. Talvolta, però, mi faccio prendere e finisce come con The Good Place. Iniziato sabato mattina mi ritrovo, martedì sera, ad aver appena finito la terza stagione. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/a.jpg" alt="Prima inquadratura The Good Place" class="wp-image-1161" width="289" height="163" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/a.jpg 473w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/a-300x169.jpg 300w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/a-390x220.jpg 390w" sizes="(max-width: 289px) 100vw, 289px" /><figcaption>La prima scena dalla prima puntata di The Good Place</figcaption></figure></div>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Sia chiaro, the Good Place è una serie breve. 13 episodi circa a stagione, in 4 stagioni per un totale di 63 episodi. Mica poco comunque, considerati anche un paio di episodi doppi.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Il &#8220;problema&#8221; di The Good Place è che è una serie che si lascia vedere e anche rivedere sin troppo volentieri. </p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Innanzitutto è una serie comedy di Michael Schur. Forse questo nome non vi dice molto, ma vi dirà qualcosa almeno una delle sue creazioni. Partito come scrittore per il Saturday Night Live ha poi contribuito a creare/scrivere/produrre nell&#8217;ordine: The Office, Parks and Recreation, Brooklyn Nine-Nine, Master of None e The Good Place appunto. A mio parere alcune delle migliori serie comedy degli ultimi due decenni. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/d-828x1024.jpg" alt="Michael Schur all'opera" class="wp-image-1158" width="358" height="443" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/d-828x1024.jpg 828w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/d-242x300.jpg 242w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/d-768x950.jpg 768w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/d.jpg 1116w" sizes="(max-width: 358px) 100vw, 358px" /><figcaption>Michael Schur al lavoro</figcaption></figure></div>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Con un autore del genere alle sue spalle, è facile capire come ci sia sin dall&#8217;inizio una garanzia sul risultato finale. Come detto in questa serie affronterà il tema dell&#8217;aldilà, il The Good Place del titolo appunto, dove i nostri protagonisti finiscono dopo la loro, accidentale, morte. Non il paradiso cristiano, sia chiaro. Come spiega Ted Danson, Michael l&#8217;architetto creatore di questo vicinato parte del Good Place, è qualcosa di diverso e l&#8217;unico ad esser andato vicino alla realtà dei fatti è tale Doug che, negli anni 70, durante un viaggio psichedelico da funghi, è arrivato a indovinare tutto al 92%. Qualcosa che gli è valso un suo quadro nell&#8217;ufficio di Michael stesso.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/3q7traj23yg41-732x1024.jpg" alt="Doug di The Good Place" class="wp-image-1165" width="420" height="588" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/3q7traj23yg41-732x1024.jpg 732w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/3q7traj23yg41-214x300.jpg 214w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/3q7traj23yg41-768x1075.jpg 768w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/3q7traj23yg41-1097x1536.jpg 1097w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/3q7traj23yg41-1463x2048.jpg 1463w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/3q7traj23yg41-scaled.jpg 1829w" sizes="(max-width: 420px) 100vw, 420px" /><figcaption>Doug &#8220;Closest guess&#8221; Forcett</figcaption></figure></div>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Ovviamente fin dall&#8217;inizio c&#8217;è un twist: Eleanor, ovvero Kristen Bell, si trova lì per sbaglio, uno scambio con una sua ben più pia omonima. Temendo di finire nel The Bad Place tiene il tutto segreto a Michael e cerca un modo per restare nel Good Place, iniziando un percorso di crescità personale che passerà anche dai suoi compagni d&#8217;avventure sullo schermo.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/b-875x1024.jpg" alt="Per voi imprecatori fantasiosi amanti di The Good Place" class="wp-image-1162" width="358" height="419" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/b-875x1024.jpg 875w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/b-256x300.jpg 256w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/b-768x898.jpg 768w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/b-1313x1536.jpg 1313w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/b-1751x2048.jpg 1751w" sizes="(max-width: 358px) 100vw, 358px" /><figcaption>Ovviamente in paradiso(e in tv) non si può imprecare. Ma certe parole anche se storpiate sono inconfondibili</figcaption></figure></div>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Altro punto di forza della serie è proprio un cast corale che, se all&#8217;inizio si fa notare per Ted Danson e Kristen Bell, nel breve vi conquisterà anche con i suoi personaggi secondari. Personalmente il mio preferito è ovviamente il nevrotico, cervellotico Chidi, in cui mi è sin troppo facile identificarmi.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">E proprio da lui passa buona parte dell&#8217;aspetto più inusuale della storia.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Chidi è infatti un professore di Filosofia Etica o Morale che aiuterà Eleanor innanzitutto, ma anche gli altri due co-protagonisti Tahani e Jason, a migliorare insegnandole le basi di filosofia e come i vari filosofi nel corso dei secoli abbiano affrontato i vari temi della morale. Cosa faccia di una persona una brava persona, quale sia la risposta a molti dei quesiti, problemi, morali che ci troviamo ad affrontare nella vita di tutti i giorni.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/c.jpg" alt="Backstreet Philosophers" class="wp-image-1163" width="334" height="324" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/c.jpg 960w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/c-300x291.jpg 300w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/c-768x746.jpg 768w" sizes="(max-width: 334px) 100vw, 334px" /><figcaption>Cosa hanno in comune Filosofi, Bambini e i Backstreet Boys?</figcaption></figure></div>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Ma, non temete, non vi aspettano lezioni di filosofia interminabili come quelle che ricordo dalla mia esperienza del liceo. Si tratta più di pillole di filosofia che comunque aiutano a riflettere e magari vi spingeranno ad andare a rivedervi qualcosa su libri buttati lì da chissà quanto tempo. Io, per certo, so che la serie mi ha spinto ad andare a rivedere tutto ciò che è connesso al maledetto problema del trolley.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/the-trolley-problem-italy-losing-ww2-declaring-war-on-germany-in-39712610-edited.png" alt="" class="wp-image-1160" width="316" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/the-trolley-problem-italy-losing-ww2-declaring-war-on-germany-in-39712610-edited.png 429w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/the-trolley-problem-italy-losing-ww2-declaring-war-on-germany-in-39712610-edited-193x300.png 193w" sizes="(max-width: 429px) 100vw, 429px" /><figcaption>The Trolley Problem &#8211; WW2  Italy style</figcaption></figure></div>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">E proprio questa filosofia è punto cardine della crescita personale di tutti i personaggi dello show. Il problema di tante serie è che alcuni personaggi arrivano a fine serie così come l&#8217;hanno iniziata. O peggio, appaiono cambiati quando serve per tornare al loro vecchio carattere quando sembra più divertente (mi viene da pensare onestamente a diversi personaggi di The Big Bang Theory, altra serie che amavo all&#8217;inizio). Qui c&#8217;è una crescita costante che, in fondo, dona anche un messaggio positivo come: non è mai troppo tardi per lasciarsi alle proprie spalle i propri errori e migliorare.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/e-1024x1005.jpg" alt="Crisi di mezza età in The Good Place" class="wp-image-1164" width="332" height="325" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/e-1024x1005.jpg 1024w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/e-300x294.jpg 300w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/e-768x754.jpg 768w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/e.jpg 1175w" sizes="(max-width: 332px) 100vw, 332px" /><figcaption>Affrontando le nostre crisi di mezza età possiamo crescere tutti. Forse questo sito è la mia crisi di mezza età</figcaption></figure></div>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Forse proprio per questo questa serie mi piace così tanto. Nonostante tutto è carica di ottimismo e buoni sentimenti. Come anche le altre serie di Schur del resto. In più con un numero ridotto di episodi il ritmo è sempre alto, i tempi morti sono ridotti e le gag non diventano ripetitive. </p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">The Good Place non ha avuto il successo delle altre creazioni di Michael Schur ma non è per questo meno degna di attenzioni. Io, dal canto mio, ve la consiglio. Se non vi interessa la filosofia vi conquisterà con i suoi personaggi ed il suo umorismo. Questo posso dirvelo.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Come detto all&#8217;inizio, la trovate su Netflix, <a href="https://www.netflix.com/it/title/80113701">qui</a>.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Fatemi sapere cosa ne pensate!</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/f.jpg" alt="Bonus Sexy Mailman Chidi Pic" class="wp-image-1166" width="326" height="299" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/f.jpg 828w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/f-300x275.jpg 300w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/f-768x704.jpg 768w" sizes="(max-width: 326px) 100vw, 326px" /><figcaption>Bonus Sexy Chidi postino</figcaption></figure></div>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">P.s. Sapete cosa è interessante? L&#8217;anno scorso su Amazon Prime ha esordito <a href="https://www.primevideo.com/detail/Upload/0NQ1QFP6B4R6TM8O2590IV5716">Upload</a>, serie di Greg Daniels che con Schur ha co-creato The Office e Parks&amp;Recreation. Anche questa serie affronta, in maniera diversa, il concetto dell&#8217;aldilà. Dite che qualcuno dovrebbe parlare con i ragazzi per assicurarsi che sia tutto ok?</p>
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		<title>Anime in arrivo per SpyXFamily, l&#8217;ultimo successo Jump</title>
		<link>https://chenerd.com/anime-in-arrivo-per-spyxfamily-lultimo-successo-jump/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Mike Ferro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jun 2021 19:53:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti]]></category>
		<category><![CDATA[Manga]]></category>
		<category><![CDATA[Anime]]></category>
		<category><![CDATA[Battle]]></category>
		<category><![CDATA[Gag]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra Fredda]]></category>
		<category><![CDATA[Jump+]]></category>
		<category><![CDATA[Mangaplus]]></category>
		<category><![CDATA[Shueisha]]></category>
		<category><![CDATA[SpyXFamily]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'ultimo successo di casa Shueisha, SpyXFamily, riceverà un anime con data di uscita prevista per il 2022.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-drop-cap has-text-color" style="color:#104c04">Anche se non c&#8217;è ancora la conferma ufficiale(le intervista riportanti la notizia sono state redatte, presumibilmente per permettere alla Shueisha di comunicare la cosa sui propri canali ufficiali), c&#8217;è un anime in arrivo per SpyXFamily a partire dal 2022.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Dopo la scorsa <a href="https://chenerd.com/jujutsukaisen_hiatus/">volta</a>, torniamo a parlare di Shueisha e di uno dei suoi successi. (ma non temete vi prometto che prossima volta parlerò di un&#8217;altra casa editrice).</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/5-2.jpg" alt="Cover di SpyXFamily" class="wp-image-1149" width="331" height="362" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/5-2.jpg 400w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/5-2-274x300.jpg 274w" sizes="(max-width: 331px) 100vw, 331px" /><figcaption>Copertine dei primi 4 volumi di SpyXFamily. Le poltrone in puro stile anni 70 sono il vero tocco di classe</figcaption></figure></div>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04"><strong>Partiamo innanzitutto da un premessa: di cosa parla SpyXFamily?</strong></p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">In un mondo chiaramente ispirato alle due Germanie durante la guerra fredda si muove Lloyd Forger, nome in codice Twilight, la migliore spia del suo paese. A una spia così abile viene dato un compito molto complesso, avvicinare e carpire i segreti dell&#8217;uomo più potente del paese confinante e nemico della patri di Lloyd. Per farlo unico modo sembra essere quello di avvicinare il figlio più giovane di quest&#8217;uomo. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/43bc5de37e934607da88d634cf368a2d.jpg" alt="Lloyd che toglie una delle sue maschere alla Diabolik" class="wp-image-1146" width="277" height="277" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/43bc5de37e934607da88d634cf368a2d.jpg 495w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/43bc5de37e934607da88d634cf368a2d-300x300.jpg 300w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/43bc5de37e934607da88d634cf368a2d-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 277px) 100vw, 277px" /><figcaption>Lloyd Forger, alias &#8220;Twilight&#8221;</figcaption></figure></div>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Ma come fare? Il piano è articolato e consiste nell&#8217;adottare una bambina della stessa età di questo figlio, così che i due bambini possano venire in contatto e permettere a Lloyd di avere una scusa per incontrare quest&#8217;uomo. <br>Tutto dovrebbe essere un segreto, anche per la bambina, la piccola Anya. Ma Anya ha un segreto a sua volta, ha poteri telepatici e può leggere nella mente di chiunque, anche del suo padre adottivo. Deciderà però di usare i suoi poteri per aiutare il padre a &#8220;proteggere la pace&#8221; tra i due paesi.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/2-2.jpg" alt="Anya, senza maschera di Diabolik" class="wp-image-1147" width="361" height="246" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/2-2.jpg 640w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/2-2-300x205.jpg 300w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/2-2-220x150.jpg 220w" sizes="(max-width: 361px) 100vw, 361px" /><figcaption>Anya Forger, alias &#8220;Facce da meme ne abbiamo&#8221;</figcaption></figure></div>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Peccato che un padre single risulti sospetto. Per questo motivo Lloyd decide di sposare Yor, una donna, appena conosciuta, disperatamente alla ricerca di un marito per placare le preoccupazioni dell&#8217;iperprotettivo(coff coff sister complex) fratello minore. Si sposano e tutto dovrebbe essere a posto MA, immaginate giusto. Anche lei ha un segreto. E&#8217; un&#8217;assassina eccezionale. Nome in codice: Thorn Princess.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/4-2-701x1024.jpg" alt="Un mob in procinto di fare una brutta fine" class="wp-image-1148" width="451" height="659" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/4-2-701x1024.jpg 701w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/4-2-205x300.jpg 205w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/4-2.jpg 728w" sizes="(max-width: 451px) 100vw, 451px" /><figcaption>Yor Forger, Alias &#8220;Thorn princess&#8221;</figcaption></figure></div>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Tutto questo viene presentato nel primo capitolo che, inizialmente, mi aveva un po&#8217; fatto storcere il naso per mettere troppa carne al fuoco. Ma è solo una regola dei primi episodi dei manga: mettere giù tutte le basi della storia per poi partire con la storia dal secondo capitolo. E da lì in poi la progressione è molto più regolare e soprattutto divertente è godibile.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/1-2.jpg" alt="Facce da meme 2" class="wp-image-1153" width="376" height="582" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/1-2.jpg 640w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/1-2-194x300.jpg 194w" sizes="(max-width: 376px) 100vw, 376px" /><figcaption>Ribadisco. Guardate lì che faccia da meme</figcaption></figure></div>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">SpyxFamily non reinventa niente, certo, ma sa dire la sua storia in maniera divertente e scorrevolissima con diversi momenti in cui mi ha strappato una risata più che sincera. Se Lloyd e Yori hanno la maggioranza dei momenti più seri(e ovviamente tutta la parte action è sulle loro spalle), Anya la fa da padrone nei momenti più leggeri, divertenti e teneri che siano. Ed è ovviamente lei la star dello show. Il lavoro sulle sue espressioni è sicuramente eccezionale ed è forse uno dei punti di forza del manga.<br>Per tutti questi motivi, e molti altri, ve consiglio più che sinceramente. E se volete leggerlo, in inglese, potete farlo come per altri manga shueisha, su <a href="https://mangaplus.shueisha.co.jp/titles/100056">Mangaplus</a>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/6-2.jpg" alt="Progressione della faccia da meme" class="wp-image-1150" width="292" height="654" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/6-2.jpg 350w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/6-2-134x300.jpg 134w" sizes="(max-width: 292px) 100vw, 292px" /><figcaption>Avrei potuto mettere solo immagini di Anya e forse il risultato finale sarebbe stato preferibile.</figcaption></figure></div>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Anche per questo motivo l&#8217;annuncio non desta particolare sorpresa in chi scrive. Il manga sta infatti riscuotendo un successo incredibile, soprattutto considerato come sia un&#8217;opera pubblicata sulla versione online del Jump, bisettimanalmente, a opera di un autore esperto ma che fino ad ora non aveva ottenuto grande successo: Tatsuya Endo. Le sue opere precedenti, <em>Tista </em>e <em>Gekka Bijin</em>, pubblicate sulla versione mensile del Jump, Jump Square, avevano infatti avuto vita breve e modesto riscontro di pubblico. </p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Oltre a queste due opere l&#8217;autore ha pubblicato un buon numero di one-shot, o storie autoconclusive, tutte su Jump Square o Weekly Shounen Jump. E proprio da alcune di queste storie lui e il suo editor, Shihei Lin, hanno preso spunto per creare SpyXFamily, come dichiarato da quest&#8217;ultimo in una recente intervista.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">E SpyXFamily ha permesso a Endo di fare il grande salto di qualità. Ad oggi, con appena 7 volumi pubblicati, la serie ha già sfondato il muro delle 11 milioni di copie vendute.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/3-2.jpg" alt="Interno copertine SpyXFamily" class="wp-image-1151" width="425" height="439" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/3-2.jpg 566w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/3-2-291x300.jpg 291w" sizes="(max-width: 425px) 100vw, 425px" /><figcaption>Copertina interna dei primi 6 volumi. La terza con Lloyd sconfortato dalle pagelle di Anya è la mia preferita</figcaption></figure></div>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">C&#8217;è da aggiungere poi come il manga stia ottenendo un grande successo non solo in patria. A conferma di ciò c&#8217;è il fatto che sia stato nominato, come miglior prodotto asiatico, agli Eisner Awards del 2021, come comunicato dal <a href="https://www.comic-con.org/awards/2021-eisner-awards-nominations" target="_blank" rel="noreferrer noopener">portale ufficiale</a> del Comi-con di San Diego.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Con questi risultati l&#8217;aspettativa generale è che l&#8217;investimento sull&#8217;anime e, di conseguenza la qualità dello stesso, sia di ottimo livello. Ma è ancora troppo presto per sapere a cosa assisteremo. Finchè non leggo il nome dello studio onestamente non mi esprimo.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Voi? Conoscete questo manga? Aspettavate questo annuncio?</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/7-2.jpg" alt="SpyXFamily in Vespa" class="wp-image-1152" width="304" height="625" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/7-2.jpg 400w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/7-2-146x300.jpg 146w" sizes="(max-width: 304px) 100vw, 304px" /><figcaption>Bonus: FamilyXVespa</figcaption></figure></div>
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		<title>Carrie: come Stephen King è diventato il Re</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mike Ferro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jun 2021 15:29:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fantasy]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Carrie]]></category>
		<category><![CDATA[Carrie White]]></category>
		<category><![CDATA[Cult]]></category>
		<category><![CDATA[Horror]]></category>
		<category><![CDATA[King]]></category>
		<category><![CDATA[Stephen King]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non è stato facile scegliere con quale titolo aprire la sezione libri di questo sito. La tentazione era di parlare di una nuova uscita o magari una nuova edizione di un classico o semplicemente una qualche nuova versione in edizione limitata. Alla fine però ho pensato di partire dall&#8217;autore che più di tutti mi ha &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-drop-cap has-text-color" style="color:#104c04">Non è stato facile scegliere con quale titolo aprire la sezione libri di questo sito. La tentazione era di parlare di una nuova uscita o magari una nuova edizione di un classico o semplicemente una qualche nuova versione in edizione limitata. Alla fine però ho pensato di partire dall&#8217;autore che più di tutti mi ha accompagnato nella mia adolescenza e mi ha aperto un mondo per così dire: Stephen King. In particolare parlerò del primo successo di Stephen King: Carrie.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Voi avete un libro preferito di Stephen King? Io sì. Ed è <strong>Salem&#8217;s Lot</strong>. Non uno dei migliori a mio parere. Stilisticamente <strong>L&#8217;ombra dello Scorpione</strong> è migliore così per citare un classico. Salem&#8217;s Lot è un&#8217;opera ancora acerba, con qualche limite e che forse si rifà ad opere altrui MA&#8230;e qui c&#8217;è il ma: è stato anche il primo libro di King che ho letto. Non ricordo nemmeno come misi le mie mani su quel libro. Forse me lo prestò un mio cugino più grande. Fatto sta che a 13 anni lessi quel libro e mi aprì un mondo nuovo verso la passione per i libri. Fino a quel momento ero stato un lettore di fumetti ma ancora pochi libri. Da Salem&#8217;s Lot in poi i libri superarono i fumetti. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://www.hallofseries.com/wp-content/uploads/2017/01/tumblr_o0jz558kp81ucfwmno1_500.gif" alt="Da Salem's Lot a Salem è un attimo" width="391" height="258"/><figcaption class="wp-element-caption">Non trovato nulla su Salem&#8217;s Lot. Quindi ripiego su Salem. Che ci sta sempre bene</figcaption></figure></div>


<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Eppure prima di arrivare a leggere Carrie, per me, sarebbero passati diversi anni. Solo qualche anno fa ho colmato questa lacuna. E credo sia un bene che la mia esperienza non sia partita da Carrie. Pur essendo un libro scorrevole, che si legge in poche ore, ha ancora dei limiti evidenti se confrontato ad altre opere del Re. In più la composizione epistolare non è certo la più semplice da affrontare. Ma forse dico questo solo per il confronto che viene spontaneo pensando a tutti i lavori di Stephen King.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Nonostante questi limiti che, per mia natura, finisco sempre per trovare, è un libro valido che si fa leggere e affronta tutta una serie di temi e motivi che, confrontati ad alcune opere dell&#8217;epoca, si possono definire innovativi. Pur conoscendo già il finale dell&#8217;opera(chi non lo conosce), è riuscito ad accattivarmi e incuriosirmi spingendomi a star sveglio fino a notte fonda pur di finirlo. Cosa si potrebbe chiedere di più da un libro del genere?</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Ma qual è la genesi dell&#8217;opera?<br>Stephen King ottenne l&#8217;idea per Carrie al tempo in cui lavorava come insegnante di inglese in un liceo. Tuttavia dopo aver scritto appena 3 pagine le gettò via considerando quell&#8217;idea the &#8220;world worst loser&#8221;, l&#8217;idea più fallimentare del mondo. Per sua, e forse nostra fortuna, sua moglie Tabitha ripesco quelle pagine dal cestino e dopo averle lette, lo convinse a continuare, andando inoltre ad aiutarlo con la prospettiva femminile.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/Tabitha-and-stephen-979x1024.jpg" alt="" class="wp-image-1134" width="341" height="356" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/Tabitha-and-stephen-979x1024.jpg 979w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/Tabitha-and-stephen-287x300.jpg 287w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/Tabitha-and-stephen-768x804.jpg 768w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/Tabitha-and-stephen.jpg 1080w" sizes="(max-width: 341px) 100vw, 341px" /><figcaption class="wp-element-caption">Stephen e Tabitha King dopo che lei ha salvato Carrie dalla pattumiera</figcaption></figure></div>


<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Ma, se l&#8217;idea gli sovvenne mentre lavorava in un liceo, il personaggio era un composto di due ragazze &#8211; indicate con gli pseudonimi di Tina White e Sandra Irving &#8211; conosciute da King ai tempi in cui era lui uno studente liceale. Le due ragazze, la prima bullizzata perchè vestiva gli stessi abiti a scuola ogni giorno e la seconda proveniente da una famiglia fortemente cristiana, ragazze che finirono col suicidarsi entrambe.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Per quanto riguarda il tema, invece, King ha descritto Carrie come riguardante &#8220;prima di tutto il modo in cui le donne trovano i propri, personali, poteri, ma anche riguardo tutto ciò che gli uomini temono delle donne e della sessualità femminile&#8221;. Non una prova da poco per un autore che, a seconda delle diverse opinioni, ha ricevuto nel tempo critiche proprio per la sua gestione dei personaggi femminili nei suoi romanzi.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/Carrie-white-meme.jpg" alt="Nobody:
Second half of Carrie movies:" class="wp-image-1133" width="358" height="244" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/Carrie-white-meme.jpg 582w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/Carrie-white-meme-300x205.jpg 300w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/Carrie-white-meme-220x150.jpg 220w" sizes="(max-width: 358px) 100vw, 358px" /><figcaption class="wp-element-caption">Con l&#8217;arrivo dell&#8217;estate e dei falò in spiaggia non siamo tutti un po&#8217; Carrie?</figcaption></figure>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Una volta completata l&#8217;opera però questa doveva essere pubblicata. Fino a quel momento King aveva provato a pubblicare altri romanzi, senza grande successo e viveva soprattutto pubblicando racconti brevi su riviste di vario genere.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Anche per Carrie le cose non furono semplici all&#8217;inizio. Carrie venne infatti rifiutato da 30 diverse case editrici prima che Doubleday lo acquistasse e gli pagasse un anticipo di 2.500 dollari(con cui lui comprò una <a href="https://youtu.be/QtTR-_Klcq8?t=92" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ford Pinto</a>).  La versione rilegata vendette solo 13.000 copie, ma la Signet comprò i diritti della versione paperback per 400.000 dollari, permettendo finalmente a King di lasciare l&#8217;insegnamento e diventare uno scrittore a tempo pieno. Questa versione finì per vendere oltre un milione di copie portandolo alla fama. Una fama consolidata dal successo ancor più roboante dei suoi due successivi libri <em>Salem&#8217;s Lot </em>e <em>Shining </em>che ottennero vendite, rispettivamente, per 3 e 4 milioni. Solo l&#8217;inizio della strada che lo avrebbe condotto a diventare un autore da 400 milioni di copie. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/Articolo-di-un-giornale-locale-del-1974-che-parla-di-un-curioso-uomo-del-luogo-che-stava-ottenendo-la-pubblicazione-del-suo-primo-libro-min.jpg" alt="Articolo su Stephen King all'uscita di Carrie" class="wp-image-1128" width="370" height="448" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/Articolo-di-un-giornale-locale-del-1974-che-parla-di-un-curioso-uomo-del-luogo-che-stava-ottenendo-la-pubblicazione-del-suo-primo-libro-min.jpg 640w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/Articolo-di-un-giornale-locale-del-1974-che-parla-di-un-curioso-uomo-del-luogo-che-stava-ottenendo-la-pubblicazione-del-suo-primo-libro-min-248x300.jpg 248w" sizes="(max-width: 370px) 100vw, 370px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il sempre affascinante Stephen King in un&#8217;articolo da un giornale locale del 1974 che parla della pubblicazione di Carrie</figcaption></figure></div>


<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Forse persino più famoso del libro è poi diventato il <a href="https://www.imdb.com/title/tt0074285/?ref_=fn_al_tt_1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">film</a> di <strong>Brian De Palma</strong>. Del resto alla guida c&#8217;era uno dei maestri del cinema americano e una <strong>Sissy Spacek </strong>eccezionale. Questo senza considerare come la brevità, la semplicità diciamo, del libro ne facciano forse uno dei più &#8220;filmabili&#8221; tra le opere di King. Qui non c&#8217;è alcun mostro dalla forma inspiegabile o una tartaruga proveniente dal macroverso. Solo una ragazza e i suoi pazzi poteri assassini. Dritti al punto.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/Carrie-Moview.jpeg" alt="Locandina del film Carrie" class="wp-image-1132" width="381" height="572" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/Carrie-Moview.jpeg 666w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/Carrie-Moview-200x300.jpeg 200w" sizes="(max-width: 381px) 100vw, 381px" /><figcaption class="wp-element-caption">Dite che questo sarebbe da considerarsi uno spoiler nella locandina o non dice niente agli incosapevoli?</figcaption></figure></div>


<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Il film stesso, il primo grande successo cinematografico Kinghiano seguito poco tempo dopo da Shining, ha aiutato a far sì che il nome di King entrasse nell&#8217;immaginario collettivo.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Immagino sia per questa ragione che, quando è stato informato dei progetti relativi alla realizzazione di un <a href="https://www.imdb.com/title/tt1939659/?ref_=fn_al_tt_2">remake</a> cinematografico di Carrie, Stephen King avrebbe ribattuto commentando: <strong><em>&#8220;La vera domanda è perché, quando l&#8217;originale era così buono?&#8221;</em>. </strong> Questo aspetto è abbastanza scontato ciò che davvero sorprende, almeno con il senno di poi, è che abbia suggerito Lindsay Lohan per il ruolo di Carrie White.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/Carrie-min.jpeg" alt="Chloe Moretz nei panni di Carrie nel remake " class="wp-image-1129" width="293" height="391" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/Carrie-min.jpeg 601w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/Carrie-min-225x300.jpeg 225w" sizes="(max-width: 293px) 100vw, 293px" /><figcaption class="wp-element-caption">Un&#8217;immagine promozionale per il remake di Carrie. Forse un po&#8217; troppo Cool per il personaggio</figcaption></figure></div>


<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Questa seconda avventura nella storia di Carrie non ha ottenuto gli stessi risultati del primo. <br>Problematico era anche fare i conti con una prima opera così ingombrante. Tra questo film e quello del 1976 infatti c&#8217;era stato un Sequel(di cui onestamente scopro ora l&#8217;esistenza) e un film per la tv. <br>Infatti, pur non essendo stato un flop, con i suoi 80 milioni di incassi a fronte di un budget di 30 ed un 50% di rating su Rotten Tomatoes, è passato piuttosto inosservato. Credo sia emblematico come la valutazione generale di Rotten Tomatoes definisca il film come &#8220;<em>Non necessario</em>&#8220;. Non il massimo per un film. </p>



<p></p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Stando a quanto riportava <a href="https://collider.com/carrie-stephen-king-fx-limited-series/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Collider</a> nel 2019, FX e MGM stavano lavorando a una miniserie legata a Carrie. Visto come non ci siano state altre notizie al riguardo e vista la doppia acquisizione delle due compagnie rispettivamente ad opera di Disney e Amazon, presumo sia lecito pensare che non ci aspettino nuove incursioni nel mondo di Carrie nel futuro prossimo.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">E voi che ne pensate? Vorreste assistere a nuove versioni di Carrie o credete che i classici debbano restare tali?</p>
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		<title>Goonies never say die. Anche 36 anni dopo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mike Ferro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jun 2021 20:05:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal passato]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Anni 80]]></category>
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		<category><![CDATA[Goonies]]></category>
		<category><![CDATA[Never say die]]></category>
		<category><![CDATA[Spielberg]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo la trasmissione di ieri dei Goonies approfittiamo per parlare di questo cult degli anni '80 e per ragionare sul perchè, ancora oggi, valga la pena vedere questo film</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-drop-cap has-text-color" style="color:#104c04">Da quando sono tornato in Italia ho riscoperto il piacere di guardare la tv come alternativa allo streaming. E così ieri sera, mentre giravo tra i canali mi sono imbattuto in uno di quei classici che anche se hai visto e rivisto non puoi rivedere per la 104esima volta: I Goonies. E alla fine è forse vero quello che dicono i protagonisti: Goonies never say die. Anche 36 anni dopo.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Pur essendo nato nel 1989, alla fine degli anni &#8217;80 e 4 anni dopo l&#8217;uscita del film, anche per me questo è uno dei film fondamentali della mia infanzia. Eppure anche adesso che ho trent&#8217;anni questo film continua a mantenere il suo fascino e, per usare quelle frasi fatte da tiggi delle 20, superare la prova del tempo. Ancora oggi, ad anni di distanza, ha una fanbase fedele, gadget e merchandising abbondante ed è sempre presente su almeno uno dei principali portali di streaming. Parlando di prova del tempo, giusto per partire con la nostalgia, ecco una foto del cast ieri e oggi</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/goonies-then-and-now-1.jpg" alt="Goonies ieri e oggi" class="wp-image-1118" width="340" height="391" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/goonies-then-and-now-1.jpg 720w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/goonies-then-and-now-1-261x300.jpg 261w" sizes="(max-width: 340px) 100vw, 340px" /><figcaption>Quello che forse mi fa sentir più vecchio è Chunk. Mouth si mantiene ancora bene o forse è la faccia da pirla</figcaption></figure></div>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Ma prima di andare avanti, di cosa parla il film? Forse inutile dirlo ma ho scoperto che a differenza di altri classici degli &#8217;80 questo film non è altrettanto noto. Diretto da <strong>Richard Donner</strong> (Tra gli altri il primo <em>Superman</em>), sceneggiato da <strong>Christopher Columbus</strong>(<em>Mamma ho perso l&#8217;aereo</em> tra gli altri) e prodotto da <em>Steven Spielberg</em>(mi rifiuto di specificare, se non lo sapete non avete mai visto un film). Un trittico all star che si esercita nella sua specialità: fare un film per ragazzi che non pensi ai ragazzi come a degli idioti.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Parla di un gruppo di ragazzini, i Goonies, termine che fa riferimento sia al quartiere di Goon Docks ad Astoria, dove vivono, che ai goonies o Sfigati dallo slang americano. Ragazzini che per una curiosa coincidenza si vestono, collettivamente, come Wayne Knight di Jurassic park. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/Wayne-Knight-jurassic-parl.jpg" alt="Wayne Knight the original Goonies' fanboy." class="wp-image-1119" width="428" height="427" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/Wayne-Knight-jurassic-parl.jpg 640w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/Wayne-Knight-jurassic-parl-300x300.jpg 300w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/Wayne-Knight-jurassic-parl-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 428px) 100vw, 428px" /><figcaption>Oltre ad avere Spielberg, in comune i due film condividono anche un&#8217;altra produttrice, Kathleen Kennedy. Io voto per l&#8217;easter egg</figcaption></figure></div>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04"><br>A causa di un progetto di due imprenditori che stanno comprando il quartiere per costruirvi un campo da golf (cosa c&#8217;è di più ricco-bianco-snob? Non me ne vogliano i golfisti) si stanno preparando ad abbandonare quel quartiere e, forse, purtroppo separarsi. Mentre stanno mettendo roba nelle scatole per il trasloco finiscono con il trovare alcuni oggetti appartenenti al museo di cui il padre di loro è il curatore. In mezzo a questi oggetti nientemeno che la mappa del tesoro di un pirata che imperversava su quelle coste secoli addietro: One eyed willie o Willie l&#8217;Orbo.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/mappa-goonies.jpg" alt="La mappa di Willie l'Orbo" class="wp-image-1120" width="467" height="307" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/mappa-goonies.jpg 840w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/mappa-goonies-300x198.jpg 300w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/mappa-goonies-768x507.jpg 768w" sizes="(max-width: 467px) 100vw, 467px" /><figcaption>Non per rovinarvi un mito ma: Avete notato che la mappa di Willie è in spagnolo ma le rime funzionano anche in Inglese?(o in italiano se è per questo&#8230;)</figcaption></figure></div>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Seguendo questa mappa e i suoi indovinelli raggiungeranno un promontorio ed una locanda. Proprio sotto questa locanda inizia un percorso sotterraneo traboccante di trabocchetti di ogni sorta, che riusciranno a superare lavorando insieme, da gruppo, da amici. Un percorso al cui termine li attende la nave di Willie l&#8217;Orbo. <br>Oltre ai trabocchetti però dovranno anche affrontare la banda Fratelli(stesso nome nella versione inglese, in cui forse non suona così strano come da noi), da poco scappata di prigione e guidata da Mamma Fratelli, qui interpretata da un Axl Rose in gran forma.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/axl-rose-mama-fratelli.jpg" alt="Mamma Fratelli e Axl Rose" class="wp-image-1121" width="353" height="381" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/axl-rose-mama-fratelli.jpg 766w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/axl-rose-mama-fratelli-278x300.jpg 278w" sizes="(max-width: 353px) 100vw, 353px" /><figcaption>Meno male che c&#8217;è la collana di perle a distinguerli. </figcaption></figure></div>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Ma troveranno anche inaspettati alleati come Sloth, figlio disprezzato della famiglia fratelli. Grande cuore e grande forza. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/the-goonies-makeup-test.jpg" alt="Sloth sotto il trucco" class="wp-image-1122" width="400" height="230" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/the-goonies-makeup-test.jpg 600w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/the-goonies-makeup-test-300x173.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /><figcaption>Oltre al trucco c&#8217;era anche un macchinario che metteva in movimento orecchio e occhio sinistri lì sotto. Mica male</figcaption></figure></div>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Un&#8217;avventura fantastica ma perchè ad oggi è ancora così piacevole vedere questo film?</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Forse lo avrete già letto altrove e l&#8217;ho accennato anche io più su, ma è semplicemente perchè questi ragazzini sono veri, autentici. Così autentici che Donner disse che non avrebbe più lavorato con dei bambini perchè erano troppo difficili da controllare, chiassosi, soprattutto quando facevano gruppo come i protagonisti del film.<br>Chiunque di noi, soprattutto se un po&#8217; Goonie, sfigato, sarebbe potuto essere parte di questo gruppo. Un gruppo che funziona non per la straordinarietà di uno di loro, ma perchè ciascuno di loro ha i suoi punti di forza e i suoi talenti. Tanto che non c&#8217;è un singolo protagonista. Si tratta invece di un ottimo film corale dove al centro c&#8217;è l&#8217;amicizia e la forza del gruppo.<br>E quando sei un ragazzino, ma anche più tardi, sono cose che ti rimangono dentro. Far parte di un gruppo, avere degli amici che ti guardano le spalle, di cui fidarti, sono cose di cui ognuno di noi sente il bisogno. E questi ragazzini così normali, alla portata, sembravano un buon gruppo di amici di cui entrare a far parte. Cose che valgono ieri quando avevi dieci e oggi che di anni ne hai 30.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Avrei potuto finire questo articolo con queste nostalgiche considerazioni ma volevo anche offrivi qualche easter egg, bloopers o sorprese, oltre a quelle nominate sopra nelle foto.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Quando Chunk chiama la polizia per denunciare i Fratelli, scopriamo che è solito fare scherzi alla polizia tra cui uno in cui diceva di aver visto &#8220;dei mostri che si moltiplicavano come bagnati&#8221;. Proprio come i Gremlins, film uscito l&#8217;anno prima, sceneggiato da Columbus e prodotto da Steven Spielberg. Accoppiata vincente. </p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Ad interpretare Sloth fu un Defensive Lineback della NFL american, giocatore dei raiders. Raiders di cui Sloth veste la maglia quando appare nel film per la prima volta.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Alla fine del film Data parla di una spaventosa Piovra che li avrebbe attaccati. Fa riferimento a una scena tagliata in cui i Goonies incontravano una piovra che avrebbero sconfitto proprio grazie a un&#8217;invenzione di Data. Qualcosa che hanno dimenticato di tagliare.<br>Proprio come il momento in cui Sean Astin chiama il fratello con il suo vero nome Josh e non con il nome del suo personaggio Brandon Walsh(sì, come quello di Beverly Hills).</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Proprio Josh Brolin un paio di anni fa andò a una festa in maschera a tema anni &#8217;80 sfoggiando il miglior costume dell&#8217;anno:</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/josh-brolin-goonies.jpg" alt="Josh brolin vestito come Brandon dei Goonies" class="wp-image-1123" width="431" height="417" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/josh-brolin-goonies.jpg 838w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/josh-brolin-goonies-300x290.jpg 300w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/josh-brolin-goonies-768x742.jpg 768w" sizes="(max-width: 431px) 100vw, 431px" /><figcaption>Josh Brolin, più in forma oggi che negli anni &#8217;80</figcaption></figure></div>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">E proprio lui, pare, rovinò una scena cruciale. Richard Donner non gli permise di vedere la nave di Willie l&#8217;Orbo prima che venisse girata la scena per catturarne la vera, autentica meraviglia infantile. Peccato che quando videro la nave alcuni di loro imprecarono e pare che Josh se ne uscì con un bell&#8217; &#8220;holy Shit&#8221;. Alla fine dovettero rifare la scena.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Il tesoro non poterono portarlo a casa, ma la mappa?<br>La mappa se la portò a casa Sean Astin(con il permesso degli altri). Ma anni dopo la madre di Sean trovando la mappa, pensando fosse cartaccia, getto vià la mappa che è oggi perduta per sempre. Roba da criminali.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Ed infine, per concludere: Chunk, dopo aver ottenuto la parte, contrasse la varicella. Per paura però di perdere il ruolo lo tenne nascosto e così, nella famosa scena dove balla sollevandosi la maglia è possibile vedere le macchie rosse della varicella. Onestamente non ci avevo mai fatto caso. Che occhio certa gente sull&#8217;internet. Ma almeno ho una scusa per offrivi il Chunk Ballerino</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="i goonies chunk danza del ventre" width="1220" height="915" src="https://www.youtube.com/embed/xdSea1ugo3s?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Se non avete notato questi dettagli in visioni precedenti e vi siete persi la trasmissione di ieri, potete sempre rifarvi andando a vederlo adesso, in streaming legale, su Netflix, <a href="https://www.netflix.com/it/title/60000575" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Io ve lo consiglio. Da nerd a nerd.</p>
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		<title>Jujutsu Kaisen &#8211; Sorcery fight, il manga va in pausa</title>
		<link>https://chenerd.com/jujutsukaisen_hiatus/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Mike Ferro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jun 2021 19:11:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fumetti]]></category>
		<category><![CDATA[Manga]]></category>
		<category><![CDATA[Gege Akutami]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Hiatus]]></category>
		<category><![CDATA[Jujutsu Kaisen]]></category>
		<category><![CDATA[Shounen]]></category>
		<category><![CDATA[Shounen Jump]]></category>
		<category><![CDATA[Sorcery Fight]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A causa di problemi salute Gege Akutami, autore del Manga di successo Jujutsu Kaisen, è costretto a prendersi una pausa di un mese.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-drop-cap has-text-color" style="color:#104c04">Forse arrivati a Lunedì sera, quando mi sto preparando a pubblicare questo articolo, la notizia ha oramai raggiunto tutti coloro che sono interessati alla cosa. Tuttavia, per chi non lo sapesse, vale la pena partire dalla notizia in sè: Gege Akutami, autore di Jujutsu Kaisen, ha  dichiarato che si prenderà una pausa di un mese per ragioni di salute. Se non conoscete Jujutsu Kaisen, però, perchè dovrebbe interessarvi e perchè, forse, dovreste ovviare a questa mancanza? Andiamo per gradi.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Se seguite il mondo dei Manga credo avrete sentito parlare di <strong>Jujutsu Kaisen</strong>, nuovo astro del firmamento nipponico. Un manga che, con un volume uscito in contemporanea a <em>One Piece </em>è riuscito a superarlo nei dati di vendita attestandosi al primo posto delle classifiche di vendita. Impresa non da poco, diciamolo. E certo, solo qualche mese fa <em>Kimetsu No Yaiba</em>(Demon Slayer) faceva anche meglio, ma era un manga che aveva raggiunto un&#8217;epica conclusione e grazie al passaparola, oltre che forse la stessa brevità dell&#8217;opera, aveva subito un boom inimmaginabile sino a poco tempo prima.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Il successo di JJK è invece partito quasi in contemporanea con l&#8217;anime, fino ad allora era infatti un manga di successo ma non con la S maiuscola. Più di nicchia sia per la maggiore complessità che per alcuni temi forse più Seinen(per adulti) e meno <em>Shounen</em>(per ragazzi). Fino a quel momento infatti si sentiva parlare di JJK più per speculazioni sull&#8217;identità dell&#8217;autore che non per opinioni sull&#8217;opera.<br>La più nota e diffusa era che in realtà il mangaka fosse una donna e che non svelasse la sua identità per evitare i fan, i pregiudizi o addirittura perchè una qualche Idol. Altro rumor riguardante Gege, ed il mio favorito in assoluto, era che in realtà l&#8217;autore di Jujutsu Kaisen fosse nient&#8217;altro che <strong>Togashi</strong>, autore di <strong>HunterXHunter </strong>e <strong>Yuyu degli spettr</strong>i. Quest&#8217;ultimo si sarebbe stancato di HxH sua opera in corso e avrebbe deciso di dedicarsi ad altro. Pare però che i due autori abbiano in comune solo alcuni problemi di salute. Semplicemente, infatti, stando alle smentite, l&#8217;autore odia mostrarsi in pubblico, ci tiene alla sua privacy. Infatti quando si è mostrato a un meet&amp;greet lo ha fatto come Mechamaru, personaggio di Jujutsu Kaisen.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/gegeakutami.jpg" alt="Gege Akutami autore di Jujutsu Kaisen" class="wp-image-1106" width="466" height="349" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/gegeakutami.jpg 563w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/gegeakutami-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 466px) 100vw, 466px" /><figcaption>Sulla destra Gege, sulla sinistra uno che credo fosse un personaggio di GTO</figcaption></figure></div>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Eppure il manga continuava a fare buoni risultati nei ranking interni di Weekly Shounen Jump dove è pubblicato. Continuava ad attrarre interesse, crescere sempre più nelle vendite anche a seguito del buzz  seguito all&#8217;annuncio dell&#8217;anime, anime che ha debuttato a Ottobre 2020. E come ho scritto sopra, è lì che c&#8217;è stato il botto vero. Come detto le vendite sono esplose. Da Novembre 2020 a Maggio 2021 il manga ha venduto quasi <strong>24 milioni di copie</strong> con l&#8217;ultimo volume che settimana scorsa ha esordito vendendo, in una settimana,  <strong>1.2 Milioni di copie</strong>. Non male se consideriamo che un anno fa il nono volume era in classifica con circa 200mila copie.<em>[Fonte Dati Oricon]</em></p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Ovviamente c&#8217;è molto di più oltre i numeri di vendita per determinare la qualità di un Manga.<br>Già, perchè poi sto manga, com&#8217;è?</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Online l&#8217;opinione più diffusa è che l&#8217;Anime sia una versione un po&#8217; più allegra, con bellissime sequenze di combattimento del Manga che invece approfondisce la psicologia dei personaggi e soprattutto non risparmia anche momenti più tristi. Come esemplificato dal meme in voca tra i fan dello show </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-medium"><img decoding="async" loading="lazy" width="300" height="203" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/JJKsunday-300x203.jpg" alt="Jujutsu Kaisen sunday Vs Friday" class="wp-image-1107" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/JJKsunday-300x203.jpg 300w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/JJKsunday-1024x693.jpg 1024w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/JJKsunday-768x520.jpg 768w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/JJKsunday-220x150.jpg 220w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/JJKsunday.jpg 1064w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption>Venghino signori, meme da usare quando vi prende la malinconia la domenica pensando che il giorno dopo si lavora</figcaption></figure></div>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">L&#8217;allegria del venerdì quanto esce la puntata dell&#8217;anime e la malinconia della domenica quando esce un capitolo del manga.<br>In realtà, molto più semplicemente, l&#8217;anime affronta la parte iniziale del manga, quella più Shounen, con scontri tra scuole e in cui i protagonisti incontrano potenziali alleati. Il manga, adesso, invece, è a un punto di svolta dettato dalla volontà dell&#8217;autore di concludere la storia in due anni.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Sì, tutto bello, ma quindi sto c***o di manga com&#8217;è?</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Ci arrivo. Un attimo.<br>Come accennato sopra, il manga è uno shounen che partendo da premesse completamente tipiche, già viste, assume un tono a tratti atipico, con momenti più seri e approfondimento dei personaggi più impegnativo della media. A tratti sviluppando intrecci così abbondanti da rendere forse difficile seguire la storia, costringendomi ogni tanto a chiudere tutto, aprire la wiki di JJK e provare a capire chi cavolo sia il tipo che sta cercando di ammazzare/salvare/ignorare il protagonista e perchè la cosa dovrebbe sorprendermi. </p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">E quali sono queste premesse? In un mondo in cui spiriti e maledizioni, la fanno da padrone i <strong>Jujutsu </strong>o &#8220;<em>Stregoni</em>&#8221; che possono controllare l&#8217;energia malefica presente nel corpo di ciascuno e nella natura per combattere e magari distruggere proprio queste maledizioni. Il classico ragazzo normale <strong>Yuji </strong>finisce con l&#8217;entrare in contatto e inglobare la più potente di queste maledizioni, o meglio una sua parte. E ora per evitare di essere &#8220;esorcizzato&#8221; dovrà controllare&#8230;  avete capito dove si va a parare. La storia è quella. Il punto di forza sono le relazioni tra i personaggi, tra le casate di Stregoni(io avrei usato esorcisti, stregoni poco mi convince) e un paio di cattivi niente male.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Non raggiunge la randomness di alcune opere moderne del Jump, come <em>Chainsaw Man</em>, ma certo non si lascia pregare creando diversi personaggi insoliti. Come ad esempio <strong>Panda</strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/Panda-1024x576.jpg" alt="Panda di Jujutsu Kaisen" class="wp-image-1108" width="464" height="260" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/Panda-1024x576.jpg 1024w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/Panda-300x169.jpg 300w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/Panda-768x432.jpg 768w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/Panda-390x220.jpg 390w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/Panda.jpg 1280w" sizes="(max-width: 464px) 100vw, 464px" /><figcaption>Un panda con la fascia che dice &#8220;I Love Panda&#8221;. Tocco di stile</figcaption></figure></div>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Un panda che in realtà non è un Panda e che è paradossalmente più loquace di quello che qui vedete alla sua destra e che può solo parlare usando ingredienti delle palle di riso giapponesi. Perchè? Causa di una particolare maledizione. Come sempre in questo genere di Manga è importante anche la fantasia di utilizzo del setting e creare personaggi quanto più fantasiosi e intriganti è possibile. JJK alle volte ci riesce, altre volte meno. </p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Quindi ne vale la pena?</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Ne vale la pena? Direi di sì. Una storia dinamica, veloce, più interessante della media con un buon world building. Se siete alla ricerca di uno Shounen lo consiglio. </p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">E come siamo a punti deboli? <br>Come dicevo sopra, spesso l&#8217;autore esagera un po&#8217; ed è difficile seguirlo, soprattutto se non si ha tutto fresco, sarebbe più facile fare un recuperone piuttosto che seguirlo regolarmente(Cosa che se potete vi consiglio di fare <strong>LEGALMENTE</strong> su <strong><a href="https://mangaplus.shueisha.co.jp/updates" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mangaplus</a></strong>, app shueisha che ogni domenica condivide gratis i nuovi capitoli in lingua inglese e spagnola. Se parlate una delle due lingue almeno potete supportare i mangaka)<br>Secondo punto debole sta in alcuni disegni. O meglio, nelle scene di combattimento. Perchè se lo stile di disegno è molto gradevole e Gege di talento ne ha, come mostrano certe tavole statiche o certe cover</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/satoru-gojo.jpg" alt="Satoru Gojo Jujutsu no Kaisen" class="wp-image-1109" width="436" height="436" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/satoru-gojo.jpg 600w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/satoru-gojo-300x300.jpg 300w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/satoru-gojo-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 436px) 100vw, 436px" /><figcaption>Satoru Gojo, il Maestro di Yuji(Per intenderci il Jiraiya, Muten, All Might della situazione)</figcaption></figure></div>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Mi va invece in difficoltà nelle scene di combattimento che spesso sono un po&#8217; confusionarie, forse proprio alla ricerca di quel dinamismo e velocità cui accennavo sopra.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/fighy.jpg" alt="Yuji Vs Choso" class="wp-image-1110" width="462" height="438" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/fighy.jpg 814w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/fighy-300x284.jpg 300w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/fighy-768x727.jpg 768w" sizes="(max-width: 462px) 100vw, 462px" /><figcaption>Bella eh, ma alla quinta così, mi metti in difficoltà. C&#8217;ho un&#8217;età qui</figcaption></figure></div>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Ma tolti questi due aspetti, JJK scivola via che è un piacere e lo consiglio a chi cerca nuove letture. Potrete così aiutare Gege ad avere successo anche fuori del paese del Sol Levante. Soprattutto ora che questo successo sembra stare mettendolo in difficoltà.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Cioè?</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Si sa, non è tutto oro ciò che luccica. Akutami ha più volte dovuto prendere una settimana di break o ha pubblicato capitoli con una o due pagine ancora abbozzate(nulla di assurdo, anche <em>My Hero Academia</em> e <em>Black Clover</em>, per nominarne un paio, lo hanno fatto nel corso dell&#8217;ultimo anno). Eppure nonostante questo sembra che le cose continuassero ad essere difficili. </p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Se avete letto <em><strong>Bakuman </strong></em>conoscete un po&#8217; le scadenze dei fumettisti giapponesi ma, se non lo avete fatto(recuperatelo, un manga sui mangaka che ha stile e disegni da battle) sappiate che non è un lavoro leggero. Scadenze settimanali per un nuovo capitolo, scadenze per le cover e(spesso) correzioni dei volumi, scadenze per supervisione anime e tanto altro. Ecco che il tempo inizia a mancare. Se ci aggiungete il fatto che tutte queste ore le passino chini su un tavolo a disegnare è facile immaginare quanti abbiano problemi alla schiena(o al collo come Togashi appunto).</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Ed è così che siamo arrivati a questa settimana dove Gege, su invito del Jump, ha condiviso questo annuncio:</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/hiatus.jpg" alt="Annuncio pausa di Gege Akutami" class="wp-image-1111" width="476" height="256" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/hiatus.jpg 752w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/hiatus-300x161.jpg 300w" sizes="(max-width: 476px) 100vw, 476px" /><figcaption>Il Gatto Akutami che si dispera e rassegna all&#8217;inevitabile</figcaption></figure></div>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Non preoccupatevi, non mi aspetto sappiate leggerlo. In breve, il fisioterapista di Gege ha lasciato la sua città(in un&#8217;immagine che non sono riuscito a trovare c&#8217;è gatto-gege disteso a pancia in giù che si lamenta per il dolore alle chiappe. Artista vero), i problemi sono andati peggiorando con Shueisha che continuava a invitarlo a prendersi una pausa di riposo vera, lui ha continuato a rifiutarsi fino a che non ha retto più.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Ed ora? Ed ora Jujutsu Kaisen va in pausa o, se preferite, va in Hiatus(come si chiama la pausa che prendono gli autori superiore alla settimana) per ragioni di necessità. Pare che per un mese sarà in pausa, ma alcuni parlano di uno stop più lungo. Del resto se il mangaka ha problemi a star seduto dubito possa fare nulla fino a che non si sarà ripreso.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Eppure non è il primo ad averne bisogno. Alcuni vanno avanti per tempo indefinito finchè la salute non cede e si ritrovano costretti a stop ben più lunghi del dovuto. <br>È capitato spesso che autori passassero dal settimanale al mensile solo per poter avere più tempo per lavorare e non doversi arrendere al dolore, vedi <strong>World Trigger </strong>un paio d&#8217;anni fa.<br>Così come è capitato che alcuni autori inizino a prendere pause regolari pur di evitare questi problemi di salute. Vedi <strong>Oda </strong>che prende una settimana di break al mese per riposarsi e lavorare sulle altre scadenze.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">E in effetti, quello che mi chiedo è: non sarebbe quest&#8217;ultima la strada più logica da prendere?<br>Aumentare il numero di manga presenti in rivista per coprire gli assenti e offrire a rotazione a ciascuno di loro una settimana di pausa ogni mese(o ogni due mesi), in modo tale da permettergli di lavorare su tutto ciò che è collaterale all&#8217;essere un mangaka. <br>Direte: Ma in passato i mangaka non ne avevano bisogno. Eh, ma a parte che una volta i manga erano anche fatti in maniera diversa(certi fumetti degli anni 80 o prima sembrano fatti solo dei bozzetti di cui parlavo prima), perchè nel 2021 sti qua devono ammazzarsi di lavoro per seguire tutti gli eventi annessi e connessi a un manga, lavorando fino a notte invece di farsi un tot di ore di lavoro umane?<br>Vero che sono giapponesi e la cultura del lavoro è diversa, ma forse un cambio in quel settore potrebbe fare da apripista. No?</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Vabbeh, sto divagando. Fatto sta che tra il mangaka che lavora 120 ore a settimana e un autore come <em>Martin </em>che forse ne lavora 12, credo anche nel mondo dell&#8217;arte (o della nerditudine) sia arrivato il momento di un maggiore equilibrio.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">E da qualche parte in queste cose si deve partire.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Voi? Che ne pensate? Schiavi o solo creatori appassionati e un po&#8217; folli?</p>
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		<title>Un analisi tardiva e non richiesta di Loki, la nuova serie Disney+</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mike Ferro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Jun 2021 20:58:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comics]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetti]]></category>
		<category><![CDATA[Serie Tv]]></category>
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		<category><![CDATA[Wandavision]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riflessioni, un po' a casaccio, sulla nuova serie dei Marvel Studios</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-drop-cap has-text-color" style="color:#104c04">Mercoledì è sbarcata su Disney+ la terza serie Tv parte del Marvel Cinematic Universe: Loki.<br>Dando per scontato il fatto che chiunque abbia un minimo di interesse per l&#8217;argomento abbia già visto la serie, vorrei parlarne un po&#8217;, promettendo però di evitare Spoiler, come la sacra legge dell&#8217;internet prevede. Partire con lo spoilerone sarebbe un crimine peggiore di quanto Studio Aperto spoilerò il finale del libro di Harry Potter(storia vera. Conosce gente che ancora minaccia di far partire azioni legali e/o terroristiche contro la redazione. Onesto).</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Prima di iniziare però un preambolo, è abbastanza chiaro che questo articolo sia più un azione di puro onanismo letterario. Aprire un sito con un argomento di tendenza, dove Google mi sparerà in 18esima pagina, difficilmente mi porterà qualche lettore. Ma credo sia anche un buon esercizio per capire che tono dare al sito e dare un po&#8217; un&#8217;idea di quello che vorrei affrontare. In più partire da qualcosa collegato a chi ha sdonagato i nerd(sì, più di Big Bang Theory) rendendo legittimo parlare di fumetti senza dover necessariamente temere di morire illibati, mi è sembrato giusto partire con un articolo dedicato proprio a quel mondo.<br>Questo nonostante la serie che aspetti di più abbia un personaggio che sembri ancora legato al vecchio significato di &#8220;nerd&#8221;.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/moonknight.jpg" alt="Moon Knight e della sua battaglia contro la sua fan base" class="wp-image-1018" width="211" height="462" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/moonknight.jpg 365w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/moonknight-137x300.jpg 137w" sizes="(max-width: 211px) 100vw, 211px" /><figcaption>MoonKnight e il suo odio per i Nerd transilvani</figcaption></figure></div>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Per quanto riguarda il mio approccio alla serie, devo dire che la mia opinione su Loki è a tratti simile a quella di Leo Ortolani, creatore di Ratman, massimo esperto di Fumetti, sex simbol(almeno visti i numeri del suo instagram), che in una recensione sul suo blog riassunse <a href="https://leortola.files.wordpress.com/2013/11/thor-06.jpg?w=714&amp;h=2048">così </a>il personaggio di Loki nell&#8217;MCU. Semplice ma diretto. </p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">E effettivamente il buon Hiddleston oltre a essere un giovine simpatico è anche un bell&#8217;uomo. Come testimoniano diversi reperti trovati sull&#8217;internet. Tra cui questo:</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/loki.jpg" alt="Il fascino di Loki e del perchè, forse, ha ricevuto una serie Tv" class="wp-image-1019" width="442" height="352" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/loki.jpg 528w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/loki-300x239.jpg 300w" sizes="(max-width: 442px) 100vw, 442px" /><figcaption>Apprezzabile il fatto che gli ci sia voluto un momento per capirla</figcaption></figure></div>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Ma, sorvolando su questo, c&#8217;è da dire che è uno di quei personaggi perfetti per interessare il pubblico. Cattivo che nel corso del tempo diventa buono, come avviene molto spesso nei fumetti, forse non uno che colpisca per la svolta da Villain a Hero ma comunque un personaggio che ha avuto una sua evoluzione nell&#8217;arco di cinque film.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">E forse proprio quest&#8217;ultimo punto è il primo punto di debolezza del primo episodio di questa serie. Ma andiamo con ordine.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Come inizia la serie? Da Avengers Endgame. Credo tutti abbiamo visto il film oramai ma, senza grandi spoiler, per recuperare una delle gemme dell&#8217;infinito alcuni avengers viaggiano nel tempo fino ai tempi del primo Avengers e qui rubano il Tesseract. Peccato che a causa di un imprevisto il Tesseract finisca tra le mani proprio di Loki che, nel mezzo del chaos conseguente, scappa. Questa scena la rivediamo nei primi minuti. L&#8217;inedito inizia subito dopo con Loki che, dopo esser finito chissà come in Mongolia, viene arrestato dalla TVA, la Time Variance Authority. </p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Questa TVA è presente ovviamente anche nei fumetti ma è leggermente diversa. Se nei fumetti infatti si occupa di assicurarsi che non vengano commesse alterazioni della linea temporale <strong>all&#8217;interno del multiverso</strong>, questa TVA invece vigila su un unico universo e si assicura che non si creino <strong>altri universi</strong>. E quando nella stessa frase dicono <em>Multiverse</em> e <em>Madness</em> è chiaro il richiamo al Dottor Strange e alle dichiarazioni secondo cui Loki avrebbe avuto un posto di rilievo nel cambiare la forma dell&#8217;MCU. Dichiarazioni che mi hanno fatto venire in mente quando in Wandavision si diffusero voci sia sulla presenza di Strange che sull&#8217;ingresso nell&#8217;MCU dei Fantastici 4(ma anche del multiverso con il caro Bohner[&#8230;.il quattordicenne in me ha riso tanto quando hanno svelato il nome, lo ammetto]). Quindi la fregatura creata dall&#8217;hype &#8220;a cazzimma&#8221; è dietro l&#8217;angolo. </p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">La TVA porterà il nostro Loki nel suo mondo. In questo mondo, dove non esiste la magia*, gli verrà rivelato che si è allontanato da quello che era il suo destino(quello che abbiamo visto da Thor 2 in poi per intenderci) e ha creato, non intenzionalmente, una linea temporale e un universo alternativi diventando un &#8220;variante&#8221; e per questo deve essere giudicato e presumibilmente punito. </p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04"><strong>MA</strong></p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Ma ecco che entra in gioco l&#8217;Agente della TVA Mobius M. Mobius(Owen Wilson) che, oltre ad avere un nome che va ben oltre la regola della doppia iniziale uguale di Stan Lee, tira giù uno spiegone a Loki e cerca di ingaggiarlo per catturare un altro Variante molto più pericoloso che ha ucciso già diverse squadre della TVA.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">MmM è stato ingaggiato per investigare su di lui e catturarlo. Chi sia il Villanzone non lo sappiamo, ma un bambino che ha assistito a uno di questi crimini identifica il cattivo puntando a un dipinto che raffigura il diavolo. E via che si parte su un treno dei desideri che si chiama Mefisto. Wandavision we are back.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/mephisto.jpg" alt="Teorie per Wandavision, a breve anche in Loki" class="wp-image-1020" width="436" height="444" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/mephisto.jpg 800w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/mephisto-294x300.jpg 294w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/mephisto-768x782.jpg 768w" sizes="(max-width: 436px) 100vw, 436px" /><figcaption>Le teorie dei Fan, quelle affidabili</figcaption></figure></div>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Chiunque sia questo cattivo, però, Mobius è sicuro di una cosa: Loki è l&#8217;uomo giusto per risolvere il caso.</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Peccato che questo Loki sia quello post primo Avengers, destinato alla grandezza, con aspirazioni da regnante e le solite cose del BigBad che è appena stato sconfitto. Quindi come si risolve la cosa?</p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Beh qui arriva il primo vero problema della serie(e principalmente l&#8217;unico problema che ho avuto con questo primo episodio), per far partire la storia, per permetterci di iniziare, si sono dovuti ridurre 5 film di Sviluppo di un personaggio in circa 20 minuti. Come potete si respira aria di cose un po&#8217; affrettate e, come ogni uomo sa, se affretti le cose al bagno finisci con le mutande umide, figuriamoci in una serie che dovrebbe &#8220;stravolgere l&#8217;MCU&#8221;. Ma forse mi sbaglio e sono io a voler trovare il pelo nell&#8217;uovo. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/onepunch.jpg" alt="Similitudini tra Loki e OnePunchman" class="wp-image-1021" width="407" height="260" srcset="https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/onepunch.jpg 1003w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/onepunch-300x191.jpg 300w, https://chenerd.com/wp-content/uploads/2021/06/onepunch-768x490.jpg 768w" sizes="(max-width: 407px) 100vw, 407px" /><figcaption>Meglio venti minuti che venti parole comunque</figcaption></figure></div>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Anche perchè superato questo ostacolo, la serie ha diverse trovate interessanti e più di qualche spunto interessante che lascia lo spettatore ansioso di vedere il prossimo episodio, c&#8217;è. <br>Non un&#8217;inizio abbomba, ma certo anche Wandavision era partito lento, i presupposti sono migliori di Captain&amp;Soldier quindi personalmente sono completamente on board, ho tolto entrambi i piedi dalla banchina e sono pronto a farmi queste 5 settimane di congetture e riflessioni su questa nuova serie Disney+. </p>



<p class="has-text-color" style="color:#104c04">Voi? Che ne pensate? Vale la pena? Siete già a mare e al Mephisto anche Loki?</p>



<p></p>



<p>*visibile solo evidenziandolo, un piccolo spoiler legato alla magia nel territorio della TVA</p>



<p class="has-white-color has-text-color">Non funzionando la magia, anche il Tesseract e le Gemme dell&#8217;infinito sono inutilizzabili. Questo viene messo in risalto dove le gemme dell&#8217;infinito, provenienti da diversi &#8220;varianti&#8221; siano usati come banali soprammobili. Ma la cosa più interessante è che, nella scena in cui sono mostrate le gemme sembra che il numero maggiore di gemme presenti lì siano quelle del tempo. Un bel dettaglio a parer mio.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://chenerd.com/un-analisi-tardiva-e-non-richiesta-di-loki-la-nuova-serie-disney/">Un analisi tardiva e non richiesta di Loki, la nuova serie Disney+</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://chenerd.com">Che Nerd</a>.</p>
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